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AMBIENTE E RINNOVABILI

Coldiretti al fianco di Luca Zaia sul no al fotovoltaico in campagna

Plauso dell'associazione polesana presieduta da Carlo Salvan per le esternazioni del presidente della Regione del Veneto impegnata nell'iter legislativo del Pdl 97 che tenderà a limitare le installazioni fotovoltaiche sui terreni agricoli

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ROVIGO - “Apprendiamo con piacere le affermazioni del presidente Luca Zaia che ha ribadito la posizione della Regione sul tema del fotovoltaico”. Luca Zaia, arrivato a Rovigo per presentare il suo ultimo libro, si è esposto sul tema del fotovoltaico affermando pubblicamente che “i pannelli sulla campagna non li vuole nessuno” (LEGGI ARTICOLO).

“È proprio in questo momento critico per il nostro territorio, alla luce della spasmodica ricerca di terreni per la costruzione di impianti fotovoltaici a terra di varie dimensioni – commenta il presidente di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan – che ci fa piacere leggere le parole del presidente Zaia. Proprio di recente sono stati presentati due progetti nei comuni di Badia Polesine e di Ceregnano che insisterebbero su aree agricole, quando la situazione internazionale ci fa capire quanto sia necessario valorizzare la tutta la superficie agricola a disposizione per l’autosufficienza alimentare”.

Nello stesso incontro, il Governatore Zaia ha affermato che la Regione non riuscirà a fermare la corsa al fotovoltaico in campagna, ma che creerà una regolamentazione “che metterà al riparo le campagne dei contadini veneti che sono in una condizione di costante preoccupazione”.

Mentre si fa il countdown per la pubblicazione della misura del Pnrr nota come ‘parchi agrisolari’, la richiesta di consumo di suolo agricolo per impianti solari a terra continua a farsi sentire nella nostra provincia di Rovigo, secondo Coldiretti che ribadisce come "non intende rimanere impassibile di fronte all'assalto da parte del business agro energetico ai terreni fertili. Sotto la maschera virtuosa dello sviluppo rinnovabile, si nascondono progetti di scempio del territorio agricolo – afferma Salvan - e Rovigo continua a essere una terra di conquista”.
Articolo di Giovedì 17 Marzo 2022

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