MUSEO ADRIA
Il Museo Archeologico Nazionale di Adria presenta la sua nuova guida [FOTO]
Una novità importante per il Museo di Adria (Rovigo) stampata con una tiratura di 1.850 copie, si compone di 176 pagine e fa parte della collana editoriale “Quaderni della Direzione regionale Musei Veneto"
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La nuova guida, stampata con una tiratura di 1850 copie, si compone di 176 pagine e fa parte della collana editoriale “Quaderni della Direzione regionale Musei Veneto”. È curata da Alberta Facchi, Direttrice del museo di Adria e da Stefania Paiola per conto dell’Associazione culturale Studio D. I testi sono di Giovanna Gambacurta, già direttrice del Museo tra il 2009 e il 2016 con la partecipazione dell’architetto Loretta Zega, cui si deve il nuovo allestimento del Museo.
Anche questa nuova edizione della guida come la precedente del 2012 si sviluppa seguendo il percorso museale e restituendone in maniera incisiva le chiavi di lettura: il visitatore è accompagnato alla scoperta del Museo con testi suggestivi ed un impianto grafico che aderisce ancora di più al racconto tra le sale e che si dipana attraverso il colore, da sempre cifra caratteristica dell’allestimento.
Vera innovazione di questa nuova edizione è l’inserimento di schede focus che valorizzano, arricchendoli di approfondimenti e di dati scientifici aggiornati, alcuni dei temi, delle classi di materiali e dei singoli reperti dell’esposizione.
Gli autori delle schede sono gli archeologi che negli anni hanno arricchito l’aspetto scientifico e didattico del Museo: Maria Cristina Vallicelli e Fiorenza Bortolami, che illustrano brevemente due tra i più importanti scavi recenti di Adria in via Ex Riformati e in località Campelli; Federica Wiel-Marin, che ha redatto due schede sulla ceramica greca, vera ricchezza del Museo di Adria; Andrea Gaucci, che presenta le caratteristiche della scrittura nella città etrusca; Sandra Bedetti, che illustra i rinvenimenti sul territorio, ossia la centuriazione e le due Mansiones di Corte Cavanella di Loreo e di San Basilio di Ariano nel Polesine; Marta Franzin, con un focus sulle sepolture di cavalli tra cui la celebre Tomba della Biga; Cinzia Tagliaferro che propone un approfondimento epigrafico sull’iscrizione del miliare della via Popillia; Stefania Paiola con due focus sull’ambra e sui gioielli in oro di età etrusca; Alberta Facchi che ha redatto la scheda di uno dei reperti più amati dai visitatori del museo, la colombina portaprofumi in vetro blu di età romana.
Ricchissimo l’apparato fotografico con immagini presenti in ogni pagina e che rendono appieno la suggestione dell’allestimento e la bellezza dei reperti più significativi. Il libro è interamente a colori, corredato da didascalie la cui lettura può aiutare il visitatore a comprendere meglio i reperti esposti. Notevole anche la composizione grafica, opera di Mirko Visentin su progetto grafico di Mauro Tarantino. Un lavoro corale, dunque, che dimostra quanto il Museo di Adria sia al centro di una viva attività di studio e di conoscenza.
Prevedendo la crescita del museo e del territorio anche per un pubblico di turismo straniero, infine, la guida presenta la traduzione dei testi principali in lingua inglese. Il progetto di collaborazione: la promozione Il volume nasce dalla collaborazione sinergica tra Direzione regionale Musei Veneto (Ministero della Cultura) che ne ha finanziato l’impaginazione e redazione e Banca Adria Colli Euganei, che sostiene gli oneri per la stampa e le azioni di promozione nelle scuole.
“Abbiamo sostenuto questo progetto con convinzione, per dare una prospettiva in più al territorio, seguendo due linee culturali fondamentali per la nostra Banca e inseguendo una seria politica di rilancio- sottolinea Mauro Giuriolo, Presidente di Banca Adria Colli Euganei. Con questo nuovo progetto editoriale ci facciamo portavoce di una azione di valorizzazione della nostra cultura non solo in senso generale, ma soprattutto in modo mirato verso giovani e famiglie. La guida sarà infatti presentata nelle prossime settimane agli Istituti Scolastici con interventi didattici nelle scuole a beneficio di studenti e insegnanti e promossa attraverso laboratori didattici a cura dell’Associazione Studio D. Non solo- rilancia il Presidente.
Altro intervento di promozione sarà attuato attraverso l'organizzazione di workshop all’interno degli spazi di Istituzioni culturali e della Rete Museale SMP Polesine, che riunisce tutti i 26 musei del Polesine. “La seconda novità – spiega ancora Giuriolo - è rappresentata dal fatto che la guida potrà essere venduta ai visitatori anche all’interno del Museo, direttamente dal personale alla biglietteria. I ricavi consentiranno al Museo la ristampa del volume ad esaurimento copie, innescando un circuito virtuoso e un’azione pienamente sostenibile, che è mancata con le precedenti guide fin qui edite”.
“La promozione è una delle novità dell’operazione editoriale - conferma il Direttore Musei del Veneto Daniele Ferrara: la guida, fin da subito, sarà uno strumento didattico utilissimo per la conoscenza dell’archeologia del territorio. La situazione di emergenza straordinaria dovuta alla pandemia Sars-Covid 19, che ha causato la chiusura al pubblico del Museo in alcuni mesi del 2020 e del 2021, ha anche determinato la sospensione di tutte le uscite didattiche per le scuole che da anni frequentano ed apprezzano il Museo e i suoi eventi culturali.
La nuova edizione della Guida e le azioni ad esso collegate forniranno un valido punto di partenza per sostenere la rinascita e la ricucitura dei legami fra l'Istituzione museale, i suoi tanti fruitori e il territorio tutto. Mi preme sottolineare- continua il dott. Ferrara - che la vendita all’interno del museo è una novità per Adria, possibile grazie all’inserimento nelle edizioni del Ministero della Cultura.
Si affiancherà inoltre la distribuzione e la vendita anche negli altri bookshop dei musei afferenti alla Direzione regionale Musei Veneto, cui afferiscono i 20 Musei statali di tutta la regione. Non è esclusa inoltre, previo accordo, la distribuzione nelle librerie private, come già avviene per altri volumi della collana, distribuiti in alcune librerie della città di Venezia”.
Articolo di Giovedì 17 Marzo 2022
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