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SOLIDARIETA’

Badia mette a disposizione dei profughi Ucraini l’ex Istituto Fanciulli sinti

Emergenza profughi Ucraini, il comune di Badia Polesine (Rovigo) pronto ad accogliere le persone in fuga dal conflitto

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Giovanni Rossi
Sara Quaglia

BADIA POLESINE (Rovigo) – Nel Consiglio comunale di ieri sera, il Sindaco Giovanni Rossi ha aggiornato l’assemblea sulla cabina di regia coordinata dalla Prefettura il 14 marzo per gestire l’emergenza profughi Ucraini.

Col perdurare del conflitto armato in quel paese, il flusso dei profughi è purtroppo destinato ad aumentare. Attualmente a livello provinciale sono 317  (84 maschi, 233 femmine di cui 152 minori). La scelta fatta dalla cabina di regia è di accoglierli nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) convenzionati con la Prefettura, fino ad esaurimento delle capacità ricettive. Ulteriori necessità di accoglienza, fatte salve le strutture reperite dalla Regione, potranno essere soddisfatte con l’ausilio dei Comuni, ai quali è stato rivolto l’invito di reperire soluzioni abitative. Nel caso di disponibilità offerte da privati cittadini, i Sindaci sono stati invitati a predisporre dei sopraluoghi per verificarne l’idoneità. L’Amministrazione di Badia ha messo a disposizione l’ex Istituto “Fanciulli sinti” per una per una potenziale accoglienza di venti persone. Trattandosi di una destinazione d’uso comunitaria e non familiare l’immobile (di proprietà della Curia) sarà però gestito allo scopo dal Comune, previa apposita convenzione.

Per ora a Badia i profughi sono dodici, per lo più si tratta di ricongiungimenti familiari.

Per quanto riguarda l’inserimento scolastico dei minori, questo è subordinato alla necessità del rispetto delle procedure d’identificazione e profilassi sanitaria ed alimentare. A Badia per il momento il problema non sussiste, giacché la più giovane profuga ha 15 anni e non è quindi soggetta all’obbligo scolastico.

“C’è però un problema più generale - ha rilevato il Sindaco – perché purtroppo per ora i genitori non fanno vaccinare i bambini e non solo per il Covid”. Pare, infatti, che anche le altre vaccinazioni obbligatorie in età pediatrica previste in Italia, siano disattese.

“La Prefettura - ha poi concluso il Primo cittadino - ci ha sconsigliato di procedere con raccolte spontanee ma di appoggiarci con gli Enti predisposti a farlo, per evitare sovrapposizioni e dispersioni”. L’Amministrazione comunale sta invece organizzando un conto corrente dedicato per la raccolta delle offerte.

Al Sindaco ha fatto eco la consigliera di minoranza Sara Quaglia che, concordando sulla necessità di un coordinamento per la gestione degli aiuti, ha proposto all’Amministrazione di convogliare le raccolte spontanee a Bandiera gialla (Organizzazione no profit a sostegno delle famiglie in difficoltà) e Croce Rossa di Rovigo.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Venerdì 18 Marzo 2022

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