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POLIZIA DI STATO

Maltrattamenti in famiglia: non rispetta le disposizioni del Giudice e finisce ai domiciliari

Non accettava la decisione della sua ex compagna di interrompere la relazione, la donna dopo una serie di episodi, anche violenti, si è rivolta alla Polizia di Stato di Rovigo. L’uomo, quasi quarantenne, è stato arrestato

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ROVIGO - La Polizia di Stato, martedì 15 marzo, ha eseguito l’ordinanza emessa dal Gip Pietro Mondaini su richiesta del sostituto procuratore Maria Giulia Rizzo, che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari, aggravando la precedente misura del divieto di avvicinamento nei confronti della vittima, per il reato di maltrattamenti in famiglia.

L’uomo, quasi quarantenne, non accettava la decisione della sua ex compagna di interrompere la relazione dopo una serie di episodi, anche violenti, che l’hanno spinta a rivolgersi alla Polizia di Stato.

L’attività di indagine, condotta dalla Squadra Mobile 2^ Sezione competente per reati contro la persona, ha consentito già in passato di compendiare un quadro probatorio piuttosto definito che disvelava una situazione di maltrattamenti perpetrati dall’indagato ai danni della compagna che durava da tempo.

Tali accertamenti culminavano in una prima misura cautelare, quella del Divieto di avvicinamento alla persona offesa, prontamente notificata nel mese di Febbraio.

Malgrado ciò, nei giorni successivi all’esecuzione della misura, benché consapevole del contenuto e delle prescrizioni della stessa, l’uomo è parso non rassegnarsi alla fine del rapporto e ha iniziato a contattare ripetutamente l’ex compagna, sino a recarsi nel luogo ove la donna era ospitata, riuscendo a scovarlo con una serie di raggiri.

La donna, temendo per la propria incolumità, ha allertato nuovamente questa Squadra Mobile, che prontamente avviava un’ulteriore attività investigativa che ha consentito ai poliziotti di cristallizzare le reiterate violazioni delle prescrizioni imposte.

Gli investigatori hanno rappresentato all’Autorità Giudiziaria competente quanto emerso dagli ulteriori accertamenti effettuati. Emersa, dunque, l’inadeguatezza della precedente misura disposta a soddisfare le esigenze cautelari, l’Autorità Giudiziaria ha richiesto e ottenuto l’aggravamento, cui è stata data immediata esecuzione.

Articolo di Sabato 19 Marzo 2022

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