SMART WORKING
Rincarano i carburanti? Torniamo a parlare di smart working
Negli spazi di Zico coworking di Rovigo non solo lavoratori autonomi, ma anche dipendenti per capire come sfruttare al meglio questa opportunità in un momento dove spostarsi costa veramente troppo
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pesanti da sostenere. Tanto che torna ad affacciarsi la formula dello smart working, come soluzione per ridurre gli spostamenti dei dipendenti.
Il coworking di Zico a Rovigo in questo periodo sta offrendo spazi non solo a lavoratori autonomi, ma anche a dipendenti di aziende che hanno scelto lo smart working. Una tendenza iniziata già prima della pandemia e inaugurato
da alcune imprese "lungimiranti", che hanno visto nel lavoro agile una modalità per migliorare la qualità della vita (e quindi la produttività) dei loro dipendenti.
Il coworking, ossia il lavoro in spazi condivisi, infatti, può conciliare bene l'esigenza di lavorare vicino a casa con quella di spazi più professionali dei propri ambienti domestici. I dipendenti che in questi anni hanno scelto di lavorare in smart working a Zico sono in genere professionisti alle dipendenze di grosse imprese di fuori regione, che utilizzano gli spazi e le dotazioni del coworking per lavorare da remoto, anche solo per alcuni periodi. Questo consente anche di conciliare meglio gli impegni di lavoro con quelli di famiglia, specie per chi è costretto altrimenti a stare molto tempo lontano da casa, a volte perfino a trasferirsi.
Attualmente sono una dozzina le persone che lavorano nel coworking di viale Porta Adige, 45/G, il primo nato a Rovigo nel 2015. Sono il "nocciolo duro" di una community più numerosa di persone che partecipano alle attività di Zico coworking, si avvalgono degli spazi o collaborano come docenti ai corsi di formazione proposti ogni anno. "Coworking", infatti, non significa solo l'uso di una postazione economica e con tutte le dotazioni di un ufficio: è soprattutto un progetto di lavoro in rete, di relazioni e di condivisione, di formazione e crescita insieme ad altre persone.
Negli ultimi anni Zico ha rinnovato gli spazi e le sale riunioni, per adeguarle alle condizioni imposte dalla pandemia. Ma ha anche approfondito e rilanciato il tema dello smart working, promuovendo momenti di discussione con il coinvolgimento di realtà del privato e del pubblico. Comprendendo innanzitutto che "smart working" non significa semplicemente lavoro da casa, ma un cambiamento del modo di pensare il lavoro. Che può perfino rivoluzionare positivamente le dinamiche di un'impresa, se si adotta un approccio basato sulla flessibilità e l'attenzione ai risultati, ma anche sulla fiducia da parte dell'impresa e il senso di responsabilità del lavoratore.
Articolo di Sabato 19 Marzo 2022
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