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NO ALLA GUERRA

Taglio di Po condanna la guerra in Ucraina

Il consiglio comunale di Taglio di Po (Rovigo) ha approvato un ordine del giorno che chiede la pace in Ucraina e la sospensione della guerra che sta uccidendo soprattutto civili

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TAGLIO DI PO (Rovigo) - "L’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa non è accettabile". Così l'ordine del giorno presentato in consiglio comunale a Taglio di Po, che prosegue spiegando: "Il consiglio si impegna a far sentire al popolo Ucraino la vicinanza ,la solidarietà e il sostegno dei cittadini di questo Paese e la più forte e decisa condanna morale e politica della Federazione Russa e delle sue azioni di guerra; a creare ogni possibile mobilitazione contro l’aggressione di Mosca, per la pace e la garanzia del diritto internazionale, in concorso con le altre Istituzioni locali e con la società civile che si oppone al soppruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli".

Inoltre chiede: "L’immediato ritiro delle forze militari di Mosca impegnate nell’invasione dell’Ucraina, al fine di raggiungere una soluzione pacifica del conflitto per il tramite un processo negoziale; un rapido ritorno agli strumenti della diplomazia e l’abbandono delle armi come strumento di risoluzione delle controversie internazionali; che L’Unione Europea assuma un ruolo attivo e deciso nella cooperazione internazionale a favore del popolo ucraino: aprendo corridoi umanitari per l’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga; varando sanzioni economiche alla Federazione Russa, che colpiscano pesantemente le Finanze del Governo Russo; sviluppando il progetto di Unione Energetica Europea, allo scopo di divenire indipendenti, in tempi rapidi, dall’uso di idrocarburi.

Che l’ONU attivi una forte iniziativa della Comunità Internazionale, per la difesa dei diritti umani, per fermare l’invasione russa, per liberare l’Ucraina e ribadire il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere; un deciso intervento dell’Unione Europea per introdurre meccanismi economici di compensazione per riequilibrare i danni subiti dalle singole economie per le sanzioni imposte alla Federazione Russa".
Articolo di Sabato 19 Marzo 2022

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