RUGBY SEI NAZIONI
L’Italia rompe il digiuno che durava da 36 partite, prima storica vittoria in Galles
Galles sotto shock, Italia in estasi (21-22), e alla fine è meraviglioso il gesto di Adams, che raggiunge Capuozzo e gli consegna il premio di Player of the Match dimostrando quel rispetto che rende questo sport ancora qualcosa di unico
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CARDIFF (GALLES) - Proprio quando si stava profilando l’ennesima sconfitta, stavolta decisamente più onorevole di molte altre e che avrebbe sicuramente i contorni di una grande occasione persa, un folletto impazzito che risponde al nome di Ange Capuozzo ha deciso che era arrivato il momento di interrompere la striscia di 36 partite perse di fila nel Sei Nazioni. A una manciata di secondi dal termine della sfida con il Galles, con l’Italia sotto di sei punti, l’estremo italo-francese si è inventato un contrattacco razionalmente illogico schivando come uno slalomista diversi placcaggi gallesi fino a servire su un vassoio d’argento un pallone che Padovani ha dovuto solo raccogliere in tutta tranquillità per andare a segnare sotto i pali del Galles e permettere a Garbisi di centrare la facile trasformazione che ha regalato agli azzurri una fantastica e meritata vittoria.
E’ probabile che ai tifosi rossoblù sia sembrato di rivedere l’indimenticabile cavalcata di Massimo Brunello, con meta di Ravanelli, che nella finale scudetto contro il Treviso al Flaminio assegnò il tricolore del 1988 al Rovigo. A volte serve un tocco di follia per sparigliare le carte ed è quello che ha fatto Capuozzo quando il Galles con grande fatica era riuscito a riprendere in mano la partita ed era ormai convinto di avere messo in qualche modo al sicuro una vittoria decisamente non bella per le attese dei dragoni rossi. Una citazione la merita sicuramente l’ala gallese Josh Adams, votato Man of the Match prima dell’azione dell’estremo azzurro, che a fine partita è andato da Capuozzo per consegnargli il premio appena ricevuto. Il rugby è fatto di azioni e giocate spettacolari ma anche di gesti come questo che meritano dieci minuti di applausi.
Quella di Cardiff è stata l’Italia che ti aspetti, soprattutto dopo la deludente prestazione con la Scozia. Sarà anche vero che questo Galles è forse il meno competitivo degli ultimi anni, ma gli azzurri hanno avuto il grande merito, e non è poco, di cogliere l’occasione sfoderando una prestazione senza tanti fronzoli puntando su poche cose fatte nel modo migliore possibile. La difesa ha funzionato molto meglio rispetto alle gare precedenti anche se nella seconda meta di Adams ci sono stati un paio di placcaggi sbagliati. La tattica ordinata scelta da Crowley, con la presenza di un grande gioco al piede e una bella solidità nelle fasi di conquista, ha irretito i gallesi che pensavano di sbrigare facilmente la pratica azzurra come avevano fatto in precedenza le altre squadre del torneo. Invece la resistenza fisica e la tenuta mentale dell’Italia li ha portati ad essere più fallosi e anche meno disciplinati del solito tanto che Garbisi e Padovani li hanno puniti ben 5 volte dalla piazzola. La partita è sempre rimasta in equilibrio sul piano del punteggio anche se il Galles ha mostrato di essere più efficace nel far muovere l’ovale. Dal canto suo l’Italia, favorita da un ritmo di gioco non elevato più adatto al proprio passo, ha cercato di giocare soprattutto i palloni sporchi rilanciando spesso l’azione con i suoi corridori migliori come Capuozzo e Ioane. Proprio quest’ultimo all’inizio del secondo tempo ha avuto l’occasione più nitida per segnare dopo una fuga lungo la linea di touche. Quando il Galles ha operato il sorpasso a poco più di dieci minuti dal termine è sembrato di rivedere una scena già vista con l’Italia destinata a un’altra sconfitta. Poi un mingherlino dalla corsa nervosa e imprevedibile, alla sua prima partita da titolare in maglia azzurra, ha avuto un’intuizione che solo i matti o i geni possono avere ed è cambiato il finale della storia. Adesso il compito di Crowley è quello di fare in modo che il successo di Cardiff non rimanga un episodio isolato e fortuito, ma rappresenti il primo passo per la riconquista di una credibilità internazionale che negli ultimi anni si era parecchio offuscata. Ora spazio alla cronaca del match.
Primo Tempo. Kick-off Galles, l’Italia gestisce bene la pressione e si guadagna la prima mischia chiusa a favore. Le squadre si annusano, con gli Azzurri a muovere palla sui canali stretti ed il Galles ad esplorare la solidità italiana sul gioco al piede.
All’8’ sull’ennesima palla alta gallese Capuozzo decide di contrattaccare ma sbatte sul muro rosso, l’arbitro chiama il tenuto a terra sulla metà campo, primo fallo italiano. È intraprendente l’Italia, pulita sui punti di collisione, ordinata e pericolosa con la palla in mano: al minuto 11 il fallo gallese che difensivamente fa fatica ad arginare il possesso ospite, Garbisi va per i pali da 47 metri, palla spedita a bersaglio, 0 a 3. I Dragoni provano a reagire e muovono palla sul lato largo, la difesa azzurra è però molto lucida nella lettura e per il Galles arriva il secondo fallo: Padovani se la sente, 48 metri decentrati sulla sinistra, palla dentro, 0 a 6.
I padroni di casa capiscono che non tira una buona aria e forzano subito alla ripresa: primi due falli italiani in rapida sequenza, Galles che cerca il bersaglio grosso e va per la penaltouche, terzo fallo italiano e nuovamente opzione gallese per la touche. La sfida è muscolare e di nervi, ma l’Italia è presente e difende benissimo sia davanti che sulla folata al largo. Il Galles non passa, mischia chiusa per l’Italia nei propri 22, Garbisi libera. Al 22’ nuovo fallo italiano sotto i pali, i rossi giocano veloce, ma l’Italia c’è e si guadagna una nuova mischia a favore, rimbalzando l’ennesimo tentativo di andare a punti degli avversari che cominciano a perdere qualche certezza.
Al 27’ la prima crepa difensiva azzurra crea subito danni grossi: Galles veloce sul breakdown, palla che arriva dentro i 22, Davies vede il gap ed invita Watkin sul corridoio libero, meta facile e trasformazione ancora di più, Galles che passa avanti sul 7 a 6.
L’Italia si scuote subito, continuando a costruire un rugby efficace nell’avanzamento: arrivano altri due falli a favore, prima Garbisi e poi Padovani hanno il piede ancora caldo ed il punteggio passa sul 7 a 12 tra i minuti 32 e 34.
Il Galles non trova la misura del match, grazie ad una difesa italiana avanzante e sempre ordinata: al 38’ brivido azzurro, Ioane alza le frequenze e pianta un’accelerata improvvisa in mezzo al campo, la difesa è presa in controtempo, la cavalcata è fantastica, fallo e mischia per l’Italia sui cinque metri. Sugli sviluppi Garbisi cerca il cross-kick per Ioane, che contesta bene la presa e libera la palla, prima Capuozzo, poi Braley si tuffano per il tocco vincente, ma il TMO toglie i dubbi mandando le squadre al riposo senza variazioni nello score.
Secondo Tempo. Al rientro è subito velenosa l’Italia, che contrasta i tentativi gallesi con un’aggressività molto pulita sul breakdown. I Dragoni alternano gioco alla mano e al piede, ma gli Azzurri sono chirurgici in difesa, rubano palla, e lanciano Ioane nello spazio: Pettinelli è a sostegno, ma l’ala della Benetton prova ad andare da solo, subendo il placcaggio decisivo ad un centimetro dalla meta. Il Galles cerca di scuotersi, attacca sul doppio fronte, ma la difesa azzurra non si scompone e resiste.
Al 50’ prima difficoltà in mischia chiusa per l’Italia, con il Galles che trova un sostanzioso avanzamento poi tradotta in un fallo a favore. Penaltouche, il drive è questa volta vincente e Lake si fionda in meta: minuto 51, Biggar trasforma, 14 a 12.
Al 55’ lo spettacolo è di nuovo azzurro: Capuozzo copre un calcio lungo di Biggar in area di meta, vede Ioane vicino e gliela dà evitando la pressione, la volata è straordinaria sul corridoio strettissimo, Lamaro è come sempre il primo a sostegno, Galles costretto al fallo, Garbisi centra i pali, Italia di nuovo avanti 14 a 15. E’ il segnale che è la giornata giusta.
La costante reattività italiana è il dato più eclatante del match, Padovani manda largo un penalty da più di cinquanta metri, ma gli Azzurri sono pienamente dentro la partita e non commettono errori nel possesso.
Al 68’ Galles che innesca l’ondata giusta: Biggar muove palla sulla sinistra, la difesa non tiene coesa la linea e Adams sfida prima Brex e poi Bigi sull’uno-contro-uno, vincendo ed andando a segnare di pura rabbia. Biggar converte, 21 a 15. Match ancora aperto, i Dragoni spingono restando dentro i 22 ospiti e dopo 9 fasi vanno a marcare: il TMO analizza il tocco, niente meta.
Ultimi 10’: l’attacco di casa è ora incessante, ma la difesa italiana resta ruvidissima. Al 77’ rimessa in attacco Italia, sugli sviluppi Galles che libera col calcio, ma la palla arriva a Capuozzo, che decide di vincere la partita: il folletto azzurro pianta mezza difesa con una serie ubriacanti di cambi di passo, si scava il corridoio sulla destra, accelera, vede con la coda dell’occhio Padovani all’interno, attira l’ultimo difensore e scarica per il compagno che deve solo volare e tuffarsi sotto i pali. Garbisi resiste all’emozione e va sulla piazzola per i due punti della vittoria: la palla è precisa, e le lacrime dell’apertura veneziana diventano quelle di tutti i tifosi italiani allo stadio, e di quelli di a casa davanti allo schermo.
Cardiff – Principality Stadium
Six Nations 2022 – Quinta Giornata
Sabato 19 Marzo 2022
Galles V Italia 21-22 (7-12)
Marcatori: PT 12’ cp Garbisi (0-3); 15’ cp Padovani (0-6); 27’ m. Watkin, t. Biggar (7-6); 32’ cp Garbisi (7-9); 34’ cp Padovani (7-12).
ST 51’ m. Lake, t. Biggar (14-12); 57’ cp Garbisi (14-15);68’ m. J. Adams, t. Biggar (21-15); 80’ m. Padovani, t. Garbisi (21-22)
Galles: McNicholl (60’ Sheedy); Rees-Zammit, Watkin, Halaholo (46’ Tompkins), Adams; Biggar (c), G. Davies (66’ Hardy); Faletau, Navidi, 6 S. Davies (49’ Moriarty); Wyn Jones (60’ Rowlands), Beard; Lewis (41’ Brown), Lake (75’ Roberts), Thomas (60’ Jones).
Head Coach: Wayne Pivac
Italia: Capuozzo; Padovani, Brex, Marin (52’ Zanon), Ioane; Garbisi, Braley (60’ Fusco); Halafihi (63’ Steyn), Lamaro (c), Pettinelli (74’ Sisi); Ruzza, Fuser (47’ Cannone); Ceccarelli (52’ Alongi), Nicotera (52’ Bigi), Fischetti (69’ Traoré).
Head Coach: Kieran Crowley
Arbitro: Andrew Brace (IRFU)
Assistenti: Matthew Carley (RFU), Tual Trainini (FFR)
TMO: Joy Neville (RFU)
Cartellini: nessuno
Calciatori: Garbisi (ITA) 3/3; Biggar (GAL) 2/2; Padovani 2/3
Note: Giornata di sole a Cardiff, terreno di gioco in perfette condizioni, Principality Stadium completamente esaurito. Italia in campo con i colori della bandiera ucraina inseriti sui numeri della maglia. Pasquali costretto al forfait dell’ultimo minuto per stato influenzale, al suo posto in panchina il debuttante assoluto Alongi, al suo primo cap.
Player Of The Match: Josh Adams (Gal)
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