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IRAS ROVIGO

Cgil Cisl e Uil in Regione Veneto per sciogliere il nodo dell'Iras di Rovigo

Appuntamento a Palazzo Balbi lunedì 21 marzo alle 9.30 con l'assessore regionale Manuela Lanzarin per i sindacati polesani

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ROVIGO - Dopo l’incontro con il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia (LEGGI ARTICOLO), le tre sigle sindacali hanno finalmente ricevuto l’invito dall’assessore alla sanità e ai servizi sociali Manuela Lanzarin per un’analisi della situazione dell'Iras di Rovigo che porti ad un risultato concreto.
"Contiamo di raggiungere un ulteriore tassello per dare all’Iras la garanzia di rimanere un bene pubblico per il futuro e per tutta la città" affermano Davide Benazzo, Franco Maisto e Maria Cristiano Pavarin alla vigilia dell'incontro.

"Un vero e proprio appuntamento con la storia perché costruito dal presidente Zaia che ha già rassicurato i rappresentati sindacali che la situazione è pienamente sul tavolo regionale e si sta cercando, non con poca fatica di addivenire ad un risultato positivo - afferma Davide Benazzo di Cgil Fp unitariamente ai colleghi sindacalisti - Di fatto l’impegno dell’amministratore regionale è stato quello di creare subito un tavolo con l’assesore Lanzarin che di fatto segue le vicende per il tramite del commissario straordinario Ezio Zanon, da un anno e mezzo a Rovigo per la gestione straordinaria di Iras e della difficile situazione economica finanziaria che sta creando non pochi problemi".

L'incontro dei sindacati verterà sul capire se il Comune di Rovigo, proprietario dell'immobile di Casa Serena, può intervenire economicamente sulla situazione di Iras, sulla stedura di un piano industriale concreto che possa dare garanzie non solo nel presente, ma per un medio termine in grado da rilanciare l’ente, perchè al momento, dopo un passaggio in commissione consigliare ed un consiglio comunale monotematico, non si è ancora trovata una strada che porti ad una soluzione chiara del problema.

"La Regione del Veneto ha commissariato l’Ente nel lontano 2016 a seguito delle dimissioni del Cda nominato dall’allora sindaco Massimo Bergamin, poi sfiduciato. E, prima l’avv. Tiziana Stella, poi l’ing. Fasiol ed infine l’avv. Ezio Zanon hanno cercato di imbastire un progetto rimasto più nelle intenzioni che sulla carta" ricordano i sindacati.
“Siamo di fronte ad una situazione abbastanza paradossale: oltre 200 lavoratori, di cui molti precari, che pur garantendo servizi di qualità agli anziani sono a rischio di non prendere lo stipendio, dall’altro lato le istituzioni preposte: Comune e Regione che si rimpallano il fatto di dover intervenire e metterci i soldi per sanare i debiti. Siamo molto preoccupati per le sorti di questo ente, infatti stiamo organizzando sit in e presenze nei mercati per dare evidenza che nessuno si deve dimenticare dei sacrifici di queste lavoratrici e di questi lavoratori” afferma Cristiano Pavarin, segretario generale della Uil Fpl di Rovigo.

L’appuntamento di lunedi prossimo rappresenta quindi, secondo le parti sindacali, un punto di svolta per la vicenda: la calma apparente non sta portando alcun frutto e le distanze fra Sindaco e Commissario appaiono ancora enormi,
“Siamo consapevoli che le parti istituzionali stanno dialogando per un fine positivo comune, afferma Franco Maisto della Cisl Fp – con l’incontro che si terrà a Venezia a Palazzo Balbi lunedi mattina vogliamo chiedere all’assessore Lanzarin che noi rappresentiamo 200 famiglie di lavoratrici ma anche oltre 300 famiglie di ospiti e che la città di Rovigo ha necessità assoluta di mantenere l’IRAS una struttura pubblica con un investimento di risorse che la rilanci e ne potenzi l’offerta di servizi”.
Articolo di Domenica 20 Marzo 2022

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