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CULTURA

Polesella per la pittura e la scultura di Osvaldo Forno

Un progetto per recuperare i percorsi storico artistici dei pittori e degli scultori polesani del Novecento, partendo da un grandissimo artista residente sul territorio comunale di Polesella (Rovigo)

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POLESELLA (Rovigo) - Il Comune di Polesella, da sempre attento alla valorizzazione della cultura del territorio polesano, ha ideato un progetto per recuperare i percorsi storico artistici dei pittori e degli scultori polesani del Novecento, partendo da un grandissimo artista residente sul territorio comunale. Osvaldo Raffaele Forno è nato a Rovigo nel 1939 e vive a Polesella. Inizia a dipingere nel 1959 come autodidatta. Nel 1964 si presenta e consegue il diploma presso l’Istituto d’Arte di Castelmassa (Ro). Dal 1971 inizia il suo insegnamento all’Istituto Dosso Dossi di Ferrara. Artista di multiformi interessi, si è sempre collocato al centro delle più attuali problematiche. Dal 1961 ha partecipato alle più importanti rassegne d’Arte italiane, ottenendo notevoli e ripetuti riconoscimenti. Da ricordare sono i premi ottenuti a Copparo (Fe) nel 1968, a San Benedetto Po (Mn) nel 1977-78, a Ferrara con il “Lascito Nicolini” nel 1979. Sue illustrazioni sono presenti nell’opera «Il Decamerone» del Boccaccio - Edizioni Fabbri. Opere grafiche sono presenti al museo Boccaccio di Certaldo. Sette sue opere di pittura sono presenti nelle collezioni delle C.C. di Risparmio di Padova e Rovigo. L’Università per gli studi matematici di Ferrara possiede due pannelli in pittura ed una scultura in ferro. Nel 2003 ha partecipato alla 50° Biennale di Venezia - Extra 50. Le sue opere, testimoniano le tappe della sua evoluzione artistica, mai uguale a se stessa, mai stanca di indagare le tensioni dello spirito, il mistero dell’uomo e il suo ruolo nell’universo. Domande a cui la ragione non trova risposte, a cui lo spirito, incalzato dalla fantasia, conferisce forme, linee e colori, ricavando immagini astratte e surreali, costruzioni geometriche, scene di pura fantasia e sculture che lasciano all’osservatore completa libertà di interpretazione.

Il progetto, scritto e ideato dal sindaco Leonardo Raito, è stato proposto per un finanziamento a enti e fondazioni: “Credo sia doveroso valorizzare, con una mostra antologica, un artista che è stato riferimento di tutto un movimento di pittori e scultori polesani, con Gabbris Ferrari, Gianpaolo Berto, in una prosecuzione ideale con i lavori dei vari Prudenziato, Breseghello ecc. E’ importante, a mio avviso, che l’ottimo lavoro avviato con le mostre del Roverella tentano in debita considerazione il movimento polesano, date le virtù di questi artisti che hanno calcato scene nazionali e internazionali. Forno è stato ed è, non ho timore a dirlo, tra i più grandi artisti nazionali del novecento. Le sue qualità indiscusse non valgono solo per Polesella o per il Polesine, ma contrassegnano uno dei maestri autentici della pittura italiana. Speriamo in un contributo che ci consenta di avviare un percorso necessario”.

Articolo di Lunedì 21 Marzo 2022

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