
ADRIA INTERNATIONAL RACEWAY
In un modo o nell'altro l'autodromo di Adria deve riaprire
L'imperativo per gli operatori economici del territorio è quello di ritornare all'operatività della struttura adriese, patrimonio del territorio polesano e della Regione del Veneto. Incontro in Provincia di Rovigo con il presidente Enrico Ferrarese
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In Provincia i portatori d'interesse dell'Adria International Raceway, oltre ai consiglieri comunali Paolo Baruffaldi, Lamberto Cavallari e Massimo Barbujani, il comune di Taglio di Po e l'ex senatore Bartolomeo Amidei sono stati ricevuti dal presidente Ferrarese per presentare le proprie osservazioni per quanto concerne la chiusura dell'autodromo di Adria e, soprattutto, la situazione di continua incertezza, con l'asta mobiliare alle porte e l'asta della struttura di cui non si capisce la tempistica.
Ad introdurre l'argomento è il consigliere comunale Lamberto Cavallari, che fin dalle prime settimane ha seguito con meticolosità questo argomento e ha piena cognizione di causa in merito. Non è mancata anche l'intervento dell'ex sindaco di Adria Massimo Barbujani, che ha specificato il danno che tutto questo porta al territorio e l'importanza che ha sempre avuto l'autodromo per tutto il Polesine.
Anche l'ex senatore Bartolomeo Amidei ha sottolineato la questione di cercare ancora di interloquire con il Prefetto. Proprio su questo ultimo punto è stato chiaro il presidente della Provincia, Enrico Ferrarese, specificando che il Prefetto Clemente Di Nuzzo si sta spendendo con particolare impegno per questa situazione e che è giusto lasciarlo lavorare senza mettergli particolare pressione, dato che sta facendo tutto il possibile. Inoltre Ferrarese ha sottolineato la volontà di votare un ordine del giorno riguardante proprio l'autodromo di Adria al prossimo consiglio provinciale e che il medesimo punto sarà votato nel pomeriggio in Regione Veneto.
“Cercare fino all’ultimo momento una soluzione”. Così Laura Cestari sul caso autodromo.“Proprio oggi - prosegue la consigliera regionale - dovrebbe sbarcare in aula la mozione che ho depositato alcuni giorni fa, è all’ordine del giorno dei lavori e auspico possa trovare l’unanimità da parte dei colleghi. Ribadisco che la politica ha il dovere di esser unita e fronte unico in questo momento tanto difficile: l’obiettivo dev’essere salvare l’indotto e in questa direzione ricordo che la Regione è ancora disponibile a un tavolo presieduto dall’assessore al Lavoro Elena Donazzan. La situazione è estremamente delicata ma occorre tentare e percorrere ogni via possibile per non perdere quest’eccellenza per il nostro territorio che porterebbe a pesanti ricadute sul fronte turistico e occupazionale”.
Sarà, inoltre, lui stesso a eventualmente farsi portavoce con la Prefettura per portare le istanze dei vari portatori d'interesse. Ancora il presidente della Provincia ha specificato l'importantza del dialogo e di quanto sia importante essere uniti in questo momento. Successivamente sono state le varie attività danneggiate dalla chiusura con Bolzoni di Bolza Corse, il titolare dell'albergo Minuetto Nicola Donà, oltre a Pino Longo in rappresentanza dei ristoratori, hanno manifestato le loro preoccupazioni, le problematiche che continuano ad esserci e vi saranno nel corso delle prossime settimane anche per il comparto turistico rappresentato da Nicola Guarnieri per Fulvia Tour. Un incontro così importante che si è concluso con una pacifica dimostrazione alle porte della Prefettura di Rovigo.
Articolo di Martedì 22 Marzo 2022
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