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AMBIENTE ED URBANISTICA

Lendinara sempre più green: produzione di energia da rinnovabili e alcune zone edificabili ritornano a verde

Votata in consiglio comunale la variante al Piano degli interventi: 57 ettari di area agricola compromessa destinate al fotovoltaico, mentre per il momento nessuna moschea

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LENDINARA (Rovigo) - Una notizia che fa bene all'ambiente, migliora i terreni su cui verranno installati i pannelli fotovoltaici e, soprattutto, è a beneficio di tutti in termini di produzione di energia pulita, zeroemissiva, in linea con le direttive nazionali e comunitarie che impongono la transizione energetica per contrastare le emissioni in atmosfera di CO2 ed avviare quella strada, auspicata da tutti, di indipendenza energetica per il Paese.

Il consiglio comunale di Lendinara che si è riunito nella serata di lunedì 21 marzo scorso ha preso alcune importanti decisioni fra le quali, nell’ambito dell’approvazione della quinta variante al Piano degli interventi, emergono alcune altre novità che riguardano aree produttive e residenziali.
La novità principale, è l’individuazione di cinque aree per altrettanti impianti fotovoltaici a terra che coinvolgeranno 57 ettari di terreno in aree agricole definite come compromesse dal punto di vista ambientale. L’ubicazione sarà in gran parte nella frazione di Ramodipalo, lungo la Strada polesana per Badia (Sr 88) e nella zona di via Po Alto.
Per attenuare l’impatto ambientale, i pannelli fotovoltaici saranno mascherati da vegetazione arborea ed opere di mitigazione paesaggistica e di compensazione, come a spiegato l’urbanista Fabio Vanin, affinché ci sia attinenza tra il settore agricolo e quello delle energie rinnovabili. D’altra parte, ha ricordato il tecnico comunale, esiste una richiesta emergente in merito al fotovoltaico da più parti per destinare aree di territorio con energia a fonte rinnovabile.

Per il momento, invece, niente moschea. Nella variante, infatti, non compare la richiesta per il cambio di destinazione d’uso che consentirebbe di realizzare una moschea in un capannone produttivo, il che lascia supporre che l’argomento sarà esaminato più avanti.

L’assemblea, riunita in videoconferenza, fra l’altro, ha accolto 33 delle 46 istanze presentate da privati. In merito alla scelta, il sindaco Luigi Viaro ha spiegato che “L’urbanistica è una disciplina strategica per il rapporto tra cittadino e amministrazione. Quelle con un iter più complicato richiedono approfondimenti e potranno arrivare all’esame del Consiglio tra qualche mese”.
E’ una variante importante” com’è come ha detto Vanin, perché descrive un territorio dinamico e accoglie istanze che riguardano diversi aspetti urbanistici. C’è l’attrattività di Lendinara per aziende che hanno richiesto di potersi ampliare, la rigenerazione di situazioni di fabbriche abbandonate che vengono demolite e ricostruite per un uso residenziale o dedicato al terziario. C’è quello del presidio del territorio, con il recupero degli edifici esistenti e la valorizzazione dei borghi rurali per domande di nuove residenzialità, ma anche quello delle richieste per esigenze familiari. Infine, accogliendo i progetti del Comune per ampliare la rete di percorsi ciclabili e pedonali, alcune zone edificabili tornano ad essere destinate a verde per cui Lendinara risulterà - secondo quanto affermato - una città sempre più verde, interconnessa, sostenibile e sicura.

La variante adottata sarà ora depositata per un mese per la consultazione da parte di chiunque sia interessato, nel mese successivo potranno essere presentate osservazioni che saranno esaminate prima della definitiva approvazione.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Giovedì 24 Marzo 2022

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