SERVIZI SANITARI
Profughi ucraini in corsia: per Italexit il "pacchetto Speranza" danneggia medici ed infermieri italiani
Le deroghe previste dal Ministero della Salute in materia di assunzioni di professionisti provenienti dalle aree di guerra dell'Ucraina sarebbero l'ennesimo paradosso a discapito di un servizio essenziale per il partito di Mattia Maniezzo di Rovigo
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"Al netto della criticità della situazione che si sta verificando nell'est Europa, Italexit per l'Italia vuole rivolgersi ai vari ordini e rappresentanti dei lavoratori sanitari della provincia Rovigo, chiedendo spiegazioni riguardo questa ennesima porcata fatta a scapito dei professionisti sospesi e del servizio ai cittadini, perché lí si finisce" continua Maniezzo che ribadisce come "La legge italiana prevede che la laurea in medicina non sia sufficiente per svolgere la professione ma sia necessario l'esame di stato".
"Prendiamo in servizio questi medici di cui, proprio perché viene omesso da DL 17/03/22 l'iter di riconoscimento, non sappiamo nulla, che quasi sicuramente non parlano l'italiano e che, con ogni probabilità, non conoscono i nostri farmaci" insiste Maniezzo.
Italexit, che da sempre ha contestato l'imposizione dell'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, ritorna sulla questione delle sospensioni ribadendo che "abbiamo migliaia di ottimi professionisti sospesi e mai come ora l'appello del presidente dei Primari di Padova, Giampiero Avruscio è attuale: Dev’essere rivista la norma che allontana il personale sanitario non vaccinato” conclude il consigliere comunale di Rovigo.
Articolo di Giovedì 24 Marzo 2022
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