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SERVIZI SANITARI

Profughi ucraini in corsia: per Italexit il "pacchetto Speranza" danneggia medici ed infermieri italiani

Le deroghe previste dal Ministero della Salute in materia di assunzioni di professionisti provenienti dalle aree di guerra dell'Ucraina sarebbero l'ennesimo paradosso a discapito di un servizio essenziale per il partito di Mattia Maniezzo di Rovigo

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ROVIGO - "Un veterinario in Italia, se vuole visitare un gatto in Canada, deve rifare completamente l'università perché il titolo non gli viene riconosciuto, mentre in Italia il ministro della sanità Roberto Speranza, ha inserito una deroga nel DL 17/03/22 riguardo all'assunzione di medici, infermieri ed OSS di nazionalità Ucraina, nonostante questo Paese non faccia parte dell’UE e quindi il riconoscimento del titolo di studio sia abitualmente sottoposto ad un iter di verifica" afferma indignato Mattia Maniezzo, consigliere comunale a Rovigo per il partito Italexit.

"Al netto della criticità della situazione che si sta verificando nell'est Europa, Italexit per l'Italia vuole rivolgersi ai vari ordini e rappresentanti dei lavoratori sanitari della provincia Rovigo, chiedendo spiegazioni riguardo questa ennesima porcata fatta a scapito dei professionisti sospesi e del servizio ai cittadini, perché lí si finisce" continua Maniezzo che ribadisce come "La legge italiana prevede che la laurea in medicina non sia sufficiente per svolgere la professione ma sia necessario l'esame di stato".

"Prendiamo in servizio questi medici di cui, proprio perché viene omesso da DL 17/03/22 l'iter di riconoscimento, non sappiamo nulla, che quasi sicuramente non parlano l'italiano e che, con ogni probabilità, non conoscono i nostri farmaci" insiste Maniezzo.

Italexit, che da sempre ha contestato l'imposizione dell'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, ritorna sulla questione delle sospensioni ribadendo che "abbiamo migliaia di ottimi professionisti sospesi e mai come ora l'appello del presidente dei Primari di Padova, Giampiero Avruscio è attuale: Dev’essere rivista la norma che allontana il personale sanitario non vaccinato” conclude il consigliere comunale di Rovigo.
Articolo di Giovedì 24 Marzo 2022

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