CARO ENERGIA
Bisogna vigilare sull’approvvigionamento delle materie prime
Tutte le previsioni prevedono una maggiore domanda di materie prime critiche a causa della doppia transizione. L’intervento di Leonardo Raito e Simone Ghirotto, per il Laboratorio politico della provincia di Rovigo “Il Dovere di esserci”
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ROVIGO - L’aumento dei costi delle materie prime unite alla scarsa disponibilità delle stesse, rischia di bloccare moltissimi cantieri mettendo in crisi il settore delle opere pubbliche che è uno degli elementi di traino della ripresa economica.
“È necessario che il Governo italiano e l’Unione Europea attivino delle forme di controllo sui rincari e di supporto agli approvvigionamenti - commentano Leonardo Raito e Simone Ghirotto per “Il Dovere di esserci” - anche con accordi bilaterali, favorendo nel contempo le forme di riciclo e recupero che riducano la dipendenza dall’estero. Senza questi necessari accorgimenti, rischiamo non solo di non vedere completate opere già avviate, ma anche di non cogliere a pieno le opportunità previste dal PNRR con un danno enorme per il nostro paese. Come Laboratorio politico “Il Dovere di esserci” non possiamo sottrarci dal lanciare un allarme e dal richiedere iniziative concrete che vadano in direzione di quanto auspicato. I paesi europei dovrebbero condividere un progetto di interesse comune che consenta una forza maggiore sul mercato dell’approvvigionamento globale”.
“Occorre poi che gli stati rendano i loro processi di autorizzazione per i progetti di prospezione e approvvigionamento più efficienti in termini di tempo e trasparenti, senza abbassare gli standard ambientali e sociali. Anche il riciclaggio dei rifiuti e delle materie prime usate potrebbe avere un impatto serio sulla risposta alle pressanti esigenze delle imprese, operando in una logica di economia circolare fortemente propugnata. Occorre affrontare l'urgenza di catene di approvvigionamento di materie prime critiche stabili e sostenibili, garantendo allo stesso tempo la competitività dell'Europa e l'occupazione. Tutte le previsioni prevedono una maggiore domanda di materie prime critiche a causa della doppia transizione. Proprio per questo bisogna aumentare i nostri sforzi per fare pieno uso dell'economia circolare”.
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