
CARABINIERI
Ricordato a Rosolina il militare dell’Arma Antonio Ferro
Venerdì 25 marzo è stata deposta corona presso il monumento dei caduti in Piazza Antonio Ferro a Rosolina (Rovigo) alla presenza del comandante provinciale Emilio Mazza
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ROSOLINA (Rovigo) - Venerdì 25 marzo 2022 l’Arma ha ricordato il Carabiniere Antonio Ferro, decorato Medaglia d’Oro al Merito Civile, vittima dell’eccidio perpetrato a Malga Bala (SLO) il 25 marzo 1994.
La cerimonia, svoltasi alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rovigo, colonnello Emilio Mazza, del Comandante della Compagnia di Adria, Maggiore Pietro Gatto, del Sindaco di Rosolina, Michele Grossato, e della signora Natalia Ferro, sorella del Caduto e detentrice della medaglia, ed altre Associazioni Combattentistiche e d’arma locali. La cerimonia è stata organizzata dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Porto Viro e dal Comune di Rosolina con una messa presso la Chiesa di Sant’Antonio di Rosolina e con la deposizione di una corona presso il monumento dei caduti in Piazza Antonio Ferro a Rosolina.
Il decesso del Carabiniere Antonio Ferro, nato a Rosolina il 10 febbraio 1923, è avvenuto nel tristemente famoso “eccidio di Malga Bala” del 25 Marzo 1944, dove furono barbaramente uccisi da formazioni partigiane 12 Carabinieri.
Nel corso del secondo conflitto mondiale, dodici Carabinieri sono stati posti alla protezione della Centrale Idroelettrica di Bretto Inferiore (ora Strmec na Predelu, frazione del Comune di Bovec in Slovenia). La sera del 23 Marzo 1944 un gruppo di partigiani assaltò la Centrale Idroelettrica facendoli prigionieri. Successivamente furono costretti ad una marcia forzata verso Malga Bala, passando per il Monte Izgora e la Val Bausiza. La sera del 24 marzo 1944, all’interno di una stalla sita sull’altopiano di Logje, ai prigionieri venne somministrato un minestrone dove i partigiani avevano proditoriamente aggiunto soda caustica e sale nero, usato per il bestiame perché ad elevato potere purgante. Il mattino successivo, ovvero il 25 Marzo, i Carabinieri furono portati in un casolare sito sul pianoro di Malga Bala, dove vennero barbaramente trucidati, infliggendo loro particolari sevizie per aumentare il dolore.
I cadaveri dei Carabinieri furono casualmente rinvenuti da una pattuglia di militari tedeschi e ricomposti nella Chiesa di Tarvisio (UD) tra il 31 marzo ed il 2 aprile 1944.
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