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AGITAZIONE SINDACALE

Rinnovo del contratto collettivo nazionale per i lavoratori della sanità e degli enti locali: servono risorse

Anche a Rovigo Cgil, Cisl e Uil aderiscono alla manifestazione che interessa tutte le province italiane per chiedere la copertura economica necessaria ai Ministeri competenti

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ROVIGO - Presidio sindacale unitario per Cgil, Cisl e Uil davanti alla Prefettura di Rovigo per la dichiarazione dello stato di agitazione nazionale dei lavoratori della sanità e degli enti locali. Anche a Rovigo, una cinquantina di lavoratori hanno fatto sentire la propria voce davanti alla Prefettura mentre una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Clemente Di Nuzzo. I sindacati hanno chiesto anche la presenza del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, il presidente della Provincia Enrico Ferrarese ed il direttore generale dell'azienda Ulss5 Polesana Patrizia Simionato, o i loro sostituti, in rappresentanza degli enti più importanti del territorio.

La richiesta avanzate dalle sigle sindacali è quella di farsi portavoce presso i ministeri dell'Economia e Finanze e della Pubblica Amministrazione affinchè siano garantite le risorse necessarie per la copertura degli oneri derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale.

Franco Maisto di Cisl sul mondo del pubblico impiego ricorda come le trattative per il rinnovo del contratto sono ferme da anni. "Salutiamo con piacere la ripresa della concertazione avvenuta negli ultimi mesi, ma non possiamo non ricordare che i lavoratori stanno attendendo da anni. Mi riferisco a lavoratori del pubblico impiego, delle nostre case di riposo, dei nostri Comuni. Chiediamo un contratto più moderno e adatto ai tempi, visto che questi lavoratori erogano servizi ai cittadini".

Davide Benazzo per Cgil Rovigo puntualizza il valore dell'universo racchiuso dalla definizione di "pubblica amministrazione" e del concetto di fornitura di servizi per i cittadini. "Il Governo destina risorse per il Pnrr e sembra dimenticare che ci sono lavoratori in attesa da anni. Bisogna investire su di loro, con urgenza" afferma il segretario generale di Cgil Funzione pubblica di Rovigo. "Inutile finanziare infrastrutture milionarie se non c'è nemmeno l'accordo per le risorse umane che poi materialmente si occupano della loro realizzazione e del corretto funzionamento amministrativo".

Nell'incontro con il Prefetto è stato depositato il documento nazionale delle tre sigle sindacali che chiede, per quanto di competenza, il suo intervento ai Ministeri competenti.
Articolo di Venerdì 25 Marzo 2022

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