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ASSOCIAZIONI

Avis: un’assemblea ricca di riflessioni, valutazioni e progettualità per il futuro

Sabato 26 marzo, presso il teatro “Ballarin” di Lendinara, l’Assemblea annuale di Avis Provinciale Rovigo OdV alla presenza dei presidenti e dei delegati nominati dalle Comunali del Polesine e di Boara Pisani

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LENDINARA (Rovigo) - Si è celebrata sabato 26 marzo, presso il teatro “Ballarin” di Lendinara, l’Assemblea annuale di Avis Provinciale Rovigo OdV alla presenza dei presidenti e dei delegati nominati dalle Comunali del Polesine e di Boara Pisani.

La presidente Barbara Garbellini, prima di addentrarsi nelle tematiche da trattare quali punti all’ordine del giorno, ha ringraziato per l’ospitalità ed invitato il locale presidente, Matteo Piccolo, ed il sindaco di Lendinara, Luigi Viaro, per portare i loro saluti. Viaro ha dichiarato che la città di Lendinara è sempre orgogliosa di ospitare i volontari provenienti da tutta la provincia, affermando, che senza il volontariato tutte le amministrazioni si sarebbero trovate senza risorse umane nell’affrontare i momenti di criticità presentatisi con gli eventi imprevisti di questi anni.

Diversi gli ospiti presenti: da Luca Cestaro, presidente Regionale di Aido Veneto, che ha affermato come Avis e Aido vivono in un mondo parallelo, perché il fine dei rispettivi agire sono rivolti in primis all’ammalato; a Tiziano Descrovi presidente Aido Provinciale Rovigo che ha ringraziato per la continua collaborazione rivolta a promuovere il messaggio del Dono; presenti anche i rappresentanti di Fidas Polesana il presidente Luca Callegari e Roberta Paesante; Callegari ha dichiarato che se non ci fosse sinergia fra le associazioni che promuovono la donazione del sangue, in questi tempi, sarebbe più difficile fare volontariato, inoltre, l’unione di intenti ha permesso di trovare soluzioni ai problemi del settore pensando sempre a chi ha bisogno del nostro sangue. È intervenuto all’assemblea anche Andrea Tieghi, ex presidente di Avis Nazionale, in veste per l’occasione di rappresentante della provinciale e comunale di Ferrara, il quale ha ribadito come sia necessario costruire ponti e non muri ed è per questo che volentieri con Avis Provinciale e Comunale di Rovigo si è costituita una forte unione, grazie anche al gemellaggio siglato nell’ottobre scorso, basata sullo scambio di esperienze e buone pratiche al fine di accrescere le realtà avisine vicine ma che hanno operatività diverse.

Nel corso dell’assemblea, dopo gli adempimenti preliminari e la relazione del presidente della Commissione Verifica Poteri, Mauro Polesnan, che ha riscontrato la regolarità delle operazioni prodromiche ai compiti assembleari, con l’Amministratrice Avis provinciale, Sara Scarabello, e il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Massimo Finotti, sono stati presentati, esaminati e approvati i Bilanci consuntivo 2021 e previsionale 2022. Positivi sono stati i risultati di gestione bilancio che hanno delineato, nei suoi numeri, una corretta e lineare attività associativa.

Presentata ed approvata anche la relazione esplicata dalla presidente Avis provinciale, Barbara Garbellini, che ha delineato le linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’associazione proposte dal Consiglio direttivo provinciale.

Partendo dai numeri associativi (al 31 dicembre 2021 Avis Provinciale Rovigo contava 10.664 soci, di cui 10.319 soci donatori effettivi e 345 soci collaboratori; 507 i nuovi soci iscritti; le donazioni effettuate sono risultate 13.264 di sangue intero e 1.842 di plasmaferesi per un totale di 15.106) si sono evidenziate le linee programmatiche di progettualità promozionali innovative, continuative ed efficaci per garantire una corretta informazione, un efficiente servizio e una sempre pronta accoglienza per tutti i donatori e gli aspiranti donatori che si avvicinano alla grande famiglia avisina.

Le donazioni hanno registrato, grazie al volontariato attivo dei grandiosi donatori delle AVIS territoriali, un 4% in più rispetto all’anno precedente; le stesse hanno permesso la completa operatività dei 3 presidi ospedalieri della provincia, assicurato l’invio di 1.400 sacche in Sardegna nella provincia di Cagliari e supportato i DMT delle altre province venete. È stato sottolineato che tutte le sacche donate sono state utilizzate, per cui è evidente che la raccolta programmata e coordinata ha permesso di gestire al meglio gli approvvigionamenti al fine di non avere sacche inutilizzate per scadenza.

Mission di Avis provinciale Rovigo è di continuare sempre a fungere da coordinamento per le Avis Comunali/Equiparate, cercando di mettere il massimo impegno nel gestire e nel riorganizzare al meglio, secondo anche le esigenze dipartimentali e/o di emergenza, il servizio dell’Ufficio Unico di Chiamata Donatori, di concerto con il Dipartimento di Medicina Trasfusionale dell’azienda sanitaria Ulss 5 Polesana, al fine di non vanificare l’impegno e gli sforzi profusi finora.

Tra gli impegni prioritari e gli obiettivi del 2022 anche: - il cercare di far riportare alla totale operatività il Centro Trasfusionale di Trecenta che da quasi due anni, a causa della pandemia e dei problemi organizzativi interni del Dipartimento Medicina Trasfusionale, è aperto solamente tre giorni alla settimana causando molti disagi ai donatori; - il migliorare i tempi per ottenere l’idoneità degli aspiranti donatori e per le prime donazioni; - affrontare attivamente con il DMT il capitolo “donatori sospesi” dai Centri Trasfusionali, questo per trasmettere agli stessi che per AVIS sono importanti e non sono dimenticati.

Tra le programmazioni anche la riorganizzazione della chiamata attraverso l’implementazione di un’App di prenotazione donazione; la riattivazione del servizio di accoglienza nei tre Centri di raccolta sangue; l’organizzazione di convegni tematici al fine di trasmettere corrette informazioni e per essere stimolo di crescita associativa; la formazione dei dirigenti associativi; la promozione della cultura del dono con particolare attenzione al mondo della scuola, proseguendo e ampliando, dato il buon riscontro, gli interventi avisini come ha riferito il referente scuole Avis provinciale Fabio Muraro; il mantenere attive relazioni con le altre associazioni e le istituzioni del territorio provinciale per essere espressione di un volontariato unito, preparato e propositivo, anche con l’operatività del Gruppo Giovani che, come ha evidenziato il loro referente Matteo Celeghin, dopo due anni di fermo forzato, vuole essere il vento che spinge le vele sciolte per andare verso il futuro.

Un’assemblea ricca di riflessioni, valutazioni e progettualità per il futuro, un’assemblea durante la quale in più momenti ha mostrato la partecipazione attiva dei presenti che hanno manifestato condivisione su quanto espresso con applausi e approvazione all’unanimità dei bilanci e delle relazioni presentate.

Articolo di Domenica 27 Marzo 2022

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