
AGRICOLTURA ED ENERGIA
Per Fratelli d'Italia la tradizione ecologica "batte" la transizione
Solo una forte attenzione politica al settore primario potrà consentire all'Italia di attraversare la crisi che stiamo vivendo. Servono però contratti di filiera che assicurino dignità agli imprenditori agricoli, assicura Luca De Carlo
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La prefazione al volume è a firma del senatore di Fdi Luca De Carlo, coordinatore regionale del Veneto per il partito di Giorgia Meloni che, insieme al coordinatore provinciale Alberto Patergnani ed il locale del circolo di Rovigo, Bartolomeo Amidei, hanno condotto l'incontro con l'autore.
"Finalmente un libro che parla della nascita della nostra civiltà, perché proprio la nostra civiltà nasce con la cerealicultura. Finalmente un libro che racconta l'agricoltura attraverso i suoi protagonisti - ha affermato De Carlo - Un libro futurista che traccia la via dell'agricoltura di domani. Un'agricoltura che sappia coniugare tradizione e modernità e che alla sostenibilità economica ed ambientale affianchi la sostenibilità sociale".
Il titolo del libro, dalle parole del coautore Joime, è un distinguo voluto e sottolineato tra il concetto di tradizione, caro al partito di Fdi, e la novità della transizione ecologica.
"Un approccio ortodosso all'agricoltura - afferma Joime - che vede nell'ecologia una necessità, per consentire il trasferimento della proprietà agricola alle generazioni future, in genere i figli dell'imprenditore agricolo".
"Un'agricoltura che torni perno dell'agroalimentare e non resti relegata ad un ruolo marginale - commenta De Carlo - in un mercato che cresce e che rappresenta l'orgoglio italiano nel mondo. Un libro di visione che conosce l'importanza della tradizione, ma che sa che la stessa va rinnovata attraverso tecnologia e innovazione, per affrontare le sfide del presente forti della consapevolezza di essere unici nonostante i mille tentativi di emulazioni, unici e portatori di un bagaglio di sapere e di sapori che fanno da sempre della nostra biodiversità una bandiera".
La politica nazionale per De Carlo deve quindi tutelare l'agroalimentare italiano, dopo il fallimento della gestione comunitaria delle "quote", in un contesto di guerra in Ucraina ed aumenti incontrollati del costo dell'energia che grida alla necessità di garantire agli italiani l'autosufficienza alimentare.
"Si invoca oggi il concetto di sovranismo - afferma sorridendo De Carlo - e non siamo noi di Fdi a ribadirlo.
Servono contratti di filiera per la produzione agricola e per la questione dei costi dell'energia, che garantiscano e diano dignità agli agricoltori. Non è pensabile che se il prodotto finale, penso per esempio agli alimenti basati sulle farine, si ritrova sul mercato ad un prezzo maggiorato per via dell'aumento dei costi energetici, chi deve subirne maggiormente sia proprio l'agricoltore che produce la materia prima. Una azienda su 10 in agricoltura non sopravviverà alla crisi che stiamo vivendo e, se l'azienda ha bisogno di energia, per esempio serre a clima controllato, allevamenti, necessità di essicazione del prodotto, la percentuale di quelle che potrebbero non arrivare al prossimo anno è di 1 su 5".
Sul tema delle innovazioni in agricoltura, tra cui la possibilità di produrre energia elettrica dall'agro fotovoltaico, il senatore De Carlo ammorbidisce la rigida posizione del partito che si è sempre dichiarato fortemente contrario ed afferma, numeri alla mano, che se si deve partire a coinvolgere gli agricoltori nel processo di affrancamento dalla dipendenza energetica straniera si può tranquillamente cominciare dai tetti delle strutture agricole, in chiave di comunità energetica, e solo dopo, eventualmente, ragionare di pannelli su suolo agricolo.
Articolo di Domenica 27 Marzo 2022
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