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PESCA ROSOLINA

Raccolta delle vongole veraci a rischio: gli operatori di Caleri e Marinetta chiedono l'intervento della Regione

La situazione della lagune è sempre più delicata, con continui insabbiamenti e piogge sempre più scarse che portano a tante difficoltà; per questo gli operatori chiedono l'intervento della Regione Veneto

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ROSOLINA (Rovigo) - Come è emerso negli ultimi tavoli pesca tra gli operatori delle lagune dei comuni di Rosolina e Porto Viro, comparto nord lagunare, il continuo insabbiamento delle lagune di Marinetta e Caleri, mettono in pericolo le produzioni di vongola verace. "La Regione Veneto con il Genio Civile di Rovigo, attraverso il Parco Regionale Delta Del Po Veneto, sta attualmente portando avanti dei lavori di scavo che risultano però inefficaci al risanamento dei fondali lagunari". Così gli stessi operatori, che sono non poco preoccupati da questa situazione, che potrebbe realmente compromettere la raccolta delle vongole nei prossimi mesi. 

"Infatti, si sta osservando che al ripresentarsi dell’ennesima mareggiata le aree oggetto di escavo vengono nuovamente reinsabbiate, in un circolo vizioso in cui la situazione non trova una via definitiva di uscita. Le lagune si
stanno così trasformando in un deserto improduttivo. Le elevate escursioni di marea di questo periodo stanno facendo emergere in modo sempre più evidente questo fenomeno".

Proseguendo: "Molti allevamenti risultano per diverse ore al giorno emergere dall’acqua e si teme per la sopravvivenza delle vongole presenti. A tale situazione si aggiunge la scarsità di piogge di questi mesi, che oltre ad aumentare la salinità media dell’acqua delle lagune, non permette l’eventuale diluizione delle sostanze trasportate dal fiume Po, situazione che un paio d’anni fa ha portato ad una diffusa moria in tutta la laguna di Marinetta.

Chiedendo infine l'intervento della Regione Veneto con maggiore forza: "Come Tavolo Pesca dei comuni di Porto Viro e Rosolina in nome dei quattrocento operatori che operano in questo compartimento chiediamo alla Regione del Veneto e agli Amministratori Locali un incisivo ed urgente intervento allo scopo di modificare in modo strategico i lavori che negli anni non sono mai stati portati a termine quali, il restringimento della Foce del Po di Levante tramite il prolungamento della diga a Nord tuttora incompleta e la costruzione di una diga a mare dal giardino botanico Porto Caleri per contenere la sabbia, dove il processo di erosione delle spiagge a Nord dell’Adige, entra costantemente in laguna ogni qualvolta insiste una mareggiata".

 
Articolo di Martedì 29 Marzo 2022

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