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AMBIENTE E RINNOVABILI

Lorenzoni: "La Regione Veneto dica Sì alle rinnovabili. La Lega dica No a vincoli immotivati sul fotovoltaico".

Il capogruppo dell'opposizione in Consiglio regionale veneto Arturo Lorenzoni auspica che la maggioranza di Luca Zaia ascolti l'appello di Confindustria, piuttosto che pensare al consenso elettorale garantito da alcune associazioni di coltivatori

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VENEZIA - Mentre in seconda commissione consiliare si discute delle limitazioni da attuare attraverso la Legge regionale 97 ragionando sul presunto consumo di suolo agricolo di cui un impianto agrofotovoltaico sarebbe responsabile, il capogruppo dell'opposizione, Arturo Lorenzoni, docente universitario di economia dell'energia, attacca duramente la linea politica tracciata dalla Lega.

“Non è più il momento di arrovellarsi a porre limiti, diamo forza propositiva al progetto di legge regionale sul fotovoltaico a terra. Ci sono dei paletti da mettere, ma questi non vadano a bloccare tout court i buoni progetti in agenda”. Il consigliere regionale Arturo Lorenzoni fa suo e rilancia l’appello di Confindustria Veneto: oggi le fonti rinnovabili rappresentano la principale risposta al caro energia, criticità che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese. Oltre che la chiave per raggiungere una reale transizione ecologica. “Sembra, invece, che alcuni schieramenti del Consiglio regionale siano più preoccupati a tenere un atteggiamento conservativo, piuttosto che ad approvare una legge strategica per le future generazioni. L’approvvigionamento dell’energia è una delle questioni calde ora e nei prossimi anni”.

In questa congiuntura, fra post pandemia e crisi internazionale, le attività economiche, in particolare quelle maggiormente energivore, sono in grande difficoltà. “Compito dell’amministrazione regionale è ascoltare il loro grido e fornire delle soluzioni, per quanto di competenza, che siano efficaci e celeri”. Come ha evidenziato Confindustria, non giova a nessuno “dire No in maniera aprioristica agli impianti fotovoltaici, secondo la logica del not in my back yard. Se questo atteggiamento potesse forse ripagare quanto a consenso elettorale, almeno nel brevissimo periodo, non rappresenta di certo la scelta vincente”. “I vincoli e i limiti sul fotovoltaico a terra – conclude Lorenzoni - intorno ai quali si è aperto un giusto dibattito, non devono trasformarsi in lacci incostituzionali, che penalizzano l’economia e la qualità dell’ambiente  locale, privando le imprese e i cittadini del Veneto di una grande opportunità”.
Articolo di Mercoledì 30 Marzo 2022

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