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INIZIATIVE

Parola d’ordine: inclusività

Sabato 2 aprile sarà la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, una classe del Primo Levi di Badia Polesine (Rovigo) ha deciso di colorarsi di blu, colore scelto come simbolo di questa giornata

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Sabato 2 aprile sarà la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale ONU, ed a celebrarla quest’anno sarà anche l’Istituto Primo Levi di Badia Polesine. In particolare lo scorso martedì 29 Marzo, è stata la classe 4ASU a colorarsi di blu - colore scelto come simbolo di questa giornata - e ad impegnarsi nella realizzazione di un cartellone che vuole essere solo l’emblema della sensibilizzazione su questo argomento come promozione dell’inclusività.

“Ciò che con questa giornata si vuole sottolineare, è che l’autismo per molti è ancora un tabù. – dichiara Valentina -  Quelli che sono definiti “disturbi dello spettro autistico” infatti, possono spesso manifestarsi impercettibilmente, tanto da essere irriconoscibili. Albert Einstein, Greta Thunberg, Mozart, Susanna Tamaro, Isaac Newton, avreste mai detto che questi personaggi sono o erano autistici?”

I ragazzi ricordano le parole di Greta Thunberg che ebbe a sottolineare che “sotto molti profili, siamo noi autistici quelli normali, mentre credo che il resto del mondo sia piuttosto bizzarro. Non siamo molto bravi a mentire, e di norma non desideriamo partecipare a quelle trame sociali a cui il resto di voi sembra appassionarsi tanto”. Gli autistici, quindi, vedono semplicemente la realtà da un’altra prospettiva, che può addirittura rivelarsi geniale. Ancora Isaac Newton scrisse: “Gli uomini costruiscono troppi muri e mai abbastanza ponti. Se ho visto più lontano, ho potuto farlo stando in piedi sulle spalle di giganti”.

“Questa iniziativa è stata realizzata spontaneamente dai ragazzi di una classe che accoglie studenti con Bisogni Educativi Speciali – commenta il Dirigente Scolastico – e questo esprime che ciò che la nostra scuola fa per promuovere l’inclusione, non solo tocca profondamente tutti i ragazzi, ma anche, e soprattutto, che produce frutti inattesi e per questo motivo bellissimi e incoraggianti.”

 

Articolo di Venerdì 1 Aprile 2022

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