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Inizia la raccolta indumenti per i profughi ucraini a Porto Tolle

Un aiuto concreto per chi scappa dalla guerra grazie ai sacerdoti del comune di Porto Tolle (Rovigo) che hanno dato la propria disponibilità per questa raccolta

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PORTO TOLLE (Rovigo) - Grazie alla rete solidale attivatasi a Porto Tolle negli ultimi due mesi a sostegno della comunità ucraina, da domani, mercoledì 6 aprile, grazie alla disponibilità dei sacerdoti di Porto Tolle, comincerà la raccolta di indumenti per i profughi ucraini, presso la parrocchia Beata Vergine del Carmine di Donzella, in via Po di Gnocca n.17.

I giorni e orari in cui si potrà accedere ai locali messi a disposizione per la raccolta sono mercoledì dalle 17 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 11. Il vicesindaco Silvana Mantovani: “Ringrazio i nostri sacerdoti per aver reso disponibili gli spazi di Donzella per fare da punto di raccolta per gli indumenti destinati ai cittadini ucraini presenti nel nostro territorio e Marino Grandi che si è reso disponibile a ricevere chi vorrà portare donazioni il mercoledì pomeriggio e il sabato mattina. Invito tutti coloro che volessero dare il loro concreto supporto alla popolazione ucraina ora ospitata a Porto Tolle ad organizzare gli indumenti in borse o scatoloni distinguendo per tipologia, dunque in abbigliamento da uomo, donna e bambini fino ai 13 anni.

E’ inoltre necessario che i vestiti donati siano in buono stato e puliti. Qualora e nell’auspicio termini lo stato di crisi, ciò che verrà raccolto sarà consegnato alle associazioni che lavorano nel nostro territorio e in quello provinciale. Lo spirito solidale che caratterizza i cittadini di Porto Tolle, che ha avuto modo di manifestarsi in diverse occasioni negli ultimi anni, è motivo di orgoglio per la nostra amministrazione. Un grazie a tutti coloro che contribuiranno”.

Il sindaco Roberto Pizzoli: “I profughi attualmente presenti nel nostro comune sono 16, tra questi vi sono anche bambini e minorenni. Siamo settimanalmente in contatto con la Prefettura di Rovigo per restare aggiornati riguardo la situazione di accoglienza che riguarda la nostra Provincia.

Gli arrivi presso i nostri territori sono ancora sporadici e non organizzati da enti preposti, ma consistono per lo più nel ricongiungimento a parenti già presenti da anni in Italia. Ricordo che l’ufficio socio sanitario è a disposizione per l’assistenza alla compilazione dei documenti da inviare alla Questura, sia per chi ospita che per chi viene ospitato, e per avere informazioni riguardo alloggi messi a disposizione da cittadini e soluzioni riguardo un primo sostegno alimentare attraverso l’Emporio della Solidarietà di Ca’ Venier. Con il punto raccolta di indumenti desideriamo rispondere ad un’esigenza di chi ha lasciato la propria casa e che indossano tutto ciò che resta loro”.

 
Articolo di Mercoledì 6 Aprile 2022

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