Condividi la notizia

OMCIDIO

La giovane donna, trovata senza testa, è stata uccisa di recente [VIDEO]

Il cadavere ritrovato a Occhiobello (Rovigo) è una donna di giovane età e dalla carnagione bianca, è stata uccisa di recente, indagini a tutto campo dei Carabinieri e della Procura di Rovigo

1
Succede a:

OCCHIOBELLO (Rovigo) - Con la testa tagliata, donna fatta a pezzi e messa in un borsone. Il giallo del cavadare ritrovato nel fiume Po lunedì 4 aprile (già avvistato nella tarda mattinata), nei pressi di via Malcantone a Occhiobello, nei massi disposti nel 1951 a seguito della rotta del Po dell'alluvione del Polesine, non ha ancora un nome.

Indagini a tutto campo del comando provinciale dei Carabinieri di Rovigo, coordinati dal sostituto procuratore Andrea Bigiarini.

Nella tarda serata del 5 aprile 2022, presso l’Ospedale di Rovigo, si è svolto l’esame autoptico, come disposto dalla Procura della Repubblica.

Dalle prime risultanze è emerso che si tratta di una donna di giovane età e dalla carnagione bianca, a cui è stata mozzata la testa. Dallo stato di decomposizione del cadavere è stato ipotizzato che la morte – le cui cause sono allo stato sconosciute – sia abbastanza recente.

I Carabinieri di Rovigo, coordinati dalla locale procura, stanno svolgendo serrate indagini, anche nei riguardi di persone che rispondono alle caratteristiche di donne scomparse di recente.

Ciò può escludere casi irrisolti datati, la donna è stata “giustiziata e decapitata” di recente, un omicidio efferato che ha scosso il Polesine. Diverse le ipotesi investigative al vaglio, la secca del Po ha consentito il ritrovamento, e la stessa condizione climatica può anche tendere ad escludere che il borsone abbia “viaggiato” nel Grande Fiume in questo periodo.

Chi ha ucciso la donna, o chi ha contribuito all’occultamento dello stesso, potrebbe averlo gettato poco distante, dopo averlo trasportato in auto. Senza l’identità della donna è difficile risalire ad un presunto colpevole, di qui la decapitazione.

Nei pressi c’è anche il ponte dell’Autostrada A13, il corpo potrebbe essere stato gettato proprio da quel punto, il fiume Po in secca ha fatto il resto. A questo punto il raggio d’azione delle indagini potrebbe ampliarsi anche ad altri ponti nella zona dell’Alto Polesine.

La presenza di tessuti molli sul cadavere, ed il discreto stato di conservazione, sono un buon punto di partenza per le indagini. Purtroppo per l’esame del Dna serviranno settimane, e questo complica le cose. L’unica cosa certa è che non si tratta di un “cold case”, ma l’omicidio è recente.

"Il ritrovamento, in area golenale, sulla riva del fiume Po di un corpo mutilato, è una notizia sconcertante difficile da commentare - le parole del sindaco di Occhiobello, Sondra Coizzi - e che lascia sgomenti. Mi auguro che presto possa essere dato un nome a questa persona vittima di una tale efferatezza e il colpevole assicurato alla giustizia. Gli inquirenti stanno indagando e il riserbo è massimo". 

 

 

 

Articolo di Mercoledì 6 Aprile 2022

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di Rovigo.News