TRIVELLAZIONI E SUBSIDENZA
Il futuro del Polesine è quello di diventare mare?
La contrarietà del socialista Giovanni Nonnato e l'appello alle istituzioni contro la ripresa delle estrazioni di gas in Adriatico di fronte alle coste del Polesine
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"E' tornato di moda parlare, oltre che della siccità temporanea, del mare che si sta alzando e del fatto che entro il 2100 l’Adriatico salirà di una quota di circa mezzo metro - afferma Nonnato citando le stime - Già il Polesine ha dovuto essere bonificato nei secoli per consentirne l'antropizzazione, poi ha dovuto subire il fenomeno del bradisismo a causa dell’estrazione del metano. Il dato di fatto è che oggi viviamo già circa quattro metri sotto il livello del mare. Non credo sia un dato rasserenante anche se l’esperienza olandese dovrebbe esserci di conforto".
"Quello che preoccupa davvero sta nel fatto che esiste un movimento di opinione favorevole alla estrazione di prodotti fossili proprio in fregio alle nostre coste - continua Giovanni Nonnato - Ciò comporterebbe ovviamente un ulteriore aggravamento del fenomeno anche se alcuni esperti rassicurano che sono state individuate nuove tecnologie che impedirebbero un ulteriore abbassamento. Un altro fenomeno che sta emergendo in questi giorni riguarda il fenomeno del cuneo salino condizionato non solo dal fatto che il mare è più alto di livello, ma anche per la ridotta portata del fiume Po. E’ vero che nel tempo il Consorzio di Bonifica ha realizzato arginature e attivato idrovore a garanzia dei polesani, ma le altre istituzioni, Provincia e Comuni, stanno seguendo da vicino il problema?
E’ bene che a tutti sia ben presente che propedeutico a tutte le altre attività amministrative sta la sicurezza idrogeologica. Se non esiste la sicurezza idrogeologica risulta inutile ogni altra attività. Se il Polesine diventa mare la prima conseguenza logica è che diventa automaticamente inutile parlare di istituzioni locali. Dobbiamo prendere consapevolezza di questo fondamentale aspetto e rendere cosciente tutta la popolazione che si tratta di un problema esistenziale per tutti. Le istituzioni esistono se esiste un territorio nel quale vivere. Il contrario non è certo possibile. Ecco perché è necessaria l’azione attiva di tutti: Enti locali, Partiti, Associazioni. Avocare tutto alle competenze del Consorzio di Bonifica può significare trovarsi presto di fronte a piattaforme per lo scavo di prodotti fossili proprio a due passi da noi. Vi lascio immaginare le conseguenze" conclude Nonnato.
Articolo di Venerdì 8 Aprile 2022
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