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POLITICA ADRIA

Gino Spinello: "I civici non vogliono tornare ai consigli comunali in presenza fisica"

Il consigliere comunale del Partito Democratico di Adria (Rovigo) ritorna sull'argomento dei consigli comunali in presenza, sul quale si era espresso il presidente del consiglio Francesco Bisco

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ADRIA (Rovigo) - "I civici sono stati chiari, non intendono tornare ai Consigli Comunali con la presenza fisica di tutti i consiglieri, nonostante l'emergenza covid sia rientrata". Così il consigliere comunale di Adria, Sandro Gino Spinello, dopo il pronunciamento del presidente del consiglio Francesco Bisco, proprio su questo tema (LEGGI ARTICOLO).

"Il presidente Franco Bisco l'ha già annunciato settimane fa ed ora l'apposita commissione consiliare è stata convocata (lunedi 11 aprile) per ratificare la decisione. I Consiglieri potranno continuare a presenziare le sedute da casa propria, magari seduti su un comodo divano. L'esperienza ha dimostrato che le riunioni in videoconferenza come sono state organizzate , finora, non funzionano. L'attuale dotazione tecnologica del nostro comune, poi, è pesantemente carente.

Le sedute da remoto non permettono l'esercizio di importanti prerogative riconosciute a chi è stato eletto; non si tratta solo della salvaguardia del voto segreto. Va sottolineato che tra gli impegni di ogni Consigliere eletto c'è anche quello di partecipare ai Consigli".

Aggiungendo poi: "In questi due anni non è stato certo edificante, vedere membri della maggioranza collegati da remoto, con gli schermi quasi sempre oscurati durante la discussione e riaccesi solo quando si trattava di votare. Il pubblico che seguiva da casa non aveva una visione completa di tutti i consiglieri, di tutta l'aula e la connessione saltava spesso o risultava difficile sentire l'intervento di chi stava parlando.

Non è accettabile l'idea che un Consiglio Comunale possa diventare solo un “votificio”. Il dibattito politico-istituzionale non può diventare un fatto esclusivamente virtuale, in questo modo si accentua ancor più la distanza tra rappresentanti e rappresentati".


Concludendo infine: "In consiglio, come nella vita, bisogna guardarsi in faccia non tramite uno schermo; resto convinto che la maniera giusta è il “vis a vis “. Non nego che la materia debba essere affrontata e regolamentata. I Civici ritirino questa loro proposta secca del prendere o lasciare ; discutiamone e troviamo una modulazione più articolata, più rispettosa delle esigenze di tutti e soprattutto più condivisa possibile.

Temo, purtroppo,che i civici non potranno recedere da questa loro scelta , perchè la modalità “mista” diventerà l'unico modo che consentirà loro di avere più possibilità mantenere il numero legale nei consigli fino alle elezioni di primavera".
Articolo di Lunedì 11 Aprile 2022

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