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ISTRUZIONE

I ragazzi tornano in gita scolastica dopo gli anni della pandemia

Gli alunni delle classi 4BL e 4AL del Primo Levi di Badia Polesine (Rovigo), accompagnati dalle docenti Claudia Bolognini, Serena Mazzetto e Mariagrazia Campioni, hanno visitato Padova

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BADIA POLESINE (Rovigo) - All’Istituto Primo Levi di Badia Polesine riprendono con gioia di tutti le uscite didattiche, finora bloccate dalle normative di contenimento dei contagi a Covid – 19. Gli alunni delle classi 4BL e 4AL accompagnati dalle docenti Claudia Bolognini, Serena Mazzetto e Mariagrazia Campioni hanno partecipato si sono recati a Padova, dove, nel corso della mattinata si sono recati presso il Centro San Gaetano per visitare la mostra “Dai Romantici a Segantini”, per conoscere l’arte in Europa da inizio Ottocento, dunque il romanticismo, fino a fine Novecento.

“Al centro di tale esposizione – commenta Anna M.,della classe 4BL - ci sono le incantevoli opere di pittori, soprattutto svizzeri e tedeschi, da Hodler a Segantini. Una vera e propria avventura della forma e del colore, con paesaggi meravigliosi e ritratti altrettanto significativi con intenzioni volte al realismo”.

Nel pomeriggio, hanno potuto accedere alla sede principale dell’università di Padova, recandosi al teatro anatomico e alla storica Aula Magna con all’interno la Cattedra di Galileo, da dove lo scienziato teneva le sue lezioni. L’università patavina ha infatti ospitato in passato figure illustri come Copernico, Galilei, Harvey e Vesalio.

“ Finalmente dopo due anni trascorsi senza poter fare viaggi d’istruzione – commenta Anna M.  - è stato davvero bello poter trascorrere una giornata insieme a goderci questa possibilità che ci è stata data”.

“Di certo una delle esperienze più penalizzate da questa emergenza sanitaria – commenta il Dirigente Scolastico Amos Golinelli – è quella relazionale: i nostri studenti non hanno potuto stare tra di loro, non solo in classe, ma anche fuori dall’aula scolastica. Spesso proprio durante una visita guidata o in occasione dei viaggi di istruzione, i nostri ragazzi fanno esperienze che non ripeteranno più nella vita. Riprendere un po’ di normalità è stato importante. Speriamo che ci siano possibilità sempre maggiori, magari anche verso l’estero”

Articolo di Lunedì 11 Aprile 2022

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