Condividi la notizia

POLITICA

Adesso Badia e Pd contestano l’operato dell’Amministrazione

Le minoranze chiedono un Consiglio aperto sulla Casa del sorriso di Badia Polesine (Rovigo) e contestano le mancate realizzazioni dell’Amministrazione uscente

0
Succede a:

BADIA POLESINE (Rovigo) - Mentre Adesso Badia chiede un consiglio comunale sulla Casa di riposo, aperto ai rappresentanti sindacali dei lavoratori e al Comitato dei familiari degli ospiti, il Partito democratico contesta all’Amministrazione Rossi la mancata realizzazione del programma elettorale promesso cinque anni fa.

Nel primo caso la richiesta di Adesso Badia nasce dall’esigenza di affrontare la situazione dell’ex Ipab, per discutere i numeri del bilancio ma anche per valutare gli effetti dell'esternalizzazione del servizio socio-assistenziale. Il bilancio di previsione, chiudendo con un risultato negativo per 918.236 euro, pone la Casa in una situazione molto critica e più che mai si avverte, secondo i firmatari del documento, la necessità di un piano industriale. Infine, viene posta l’accento sulle tensioni irrisolte nel dialogo tra le parti (vertici dell’Ente e dipendenti) nonostante la mediazione della Prefettura. Tutte criticità che si ripercuotono sugli ospiti e sui loro familiari, già messi a dura prova dal distacco imposto dall'emergenza Covid e che giustificano la richiesta del Consiglio comunale aperto.

Nel secondo comunicato, il PD, prende spunto dalla ormai certa ricandidatura di Giovanni Rossi alle prossime elezioni comunali del 12 giugno, per contestare il famoso “foglio bianco da costruire insieme ai badiesi”, completamente disatteso.

“Dopo 5 anni, possiamo dire due cose che tutti i nostri concittadini hanno di per certo notato – si legge – …perché riteniamo che i cittadini non siano stupidi e meritino un’attenzione costante nelle loro problematiche”.

La prima critica riguarda è che quel foglio bianco è rimasto totalmente bianco, perché non è stato programmato nulla e si è sempre improvvisato. L’Amministrazione, secondo i Dem ha proceduto con interventi spot, fatti per tamponare problemi senza cercare di progettare una Badia davvero funzionale. Alcune volte sono state spacciate per eventi straordinari le manutenzioni ordinarie, come nel caso delle potature del verde o le così dette ‘bonifiche’, senza che siano state ampliate le aree verdi e senza un’idea a medio/lungo termine di come Badia dovrà essere. Lo stesso vale per i lavori pubblici: “…il programma delle opere è sempre stato molto improvvisato, senza idea di quale fossero gli obiettivi primari necessari per la nostra città; è evidente che non basta asfaltare qualche metro di strade disastrate per soddisfare progetti di riqualificazione stradale, mentre Badia è ormai diventata un colabrodo”.

La seconda questione sollevata dal Pd riguarda il mancato coinvolgimento dei cittadini: “Quante volte è stato sentito il parere dei badiesi in merito a quel poco che è stato fatto?” si vedano i lavori di via Roma in cui i cittadini sono stati coinvolti cinque giorni prima che i lavori iniziassero.

La stessa identica cosa va detta per le frazioni, totalmente abbandonate.

“Stiamo parlando dunque di un programma che non c’era – conclude il comunicato - e il foglio bianco è rimasto bianco, ma a rimetterci sono stati solo i badiesi”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 12 Aprile 2022

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di Rovigo.News