SANITA’
Niente visite alla Casa del Sorriso, ma arrivano le uova di Pasqua
Per gli anziani del nucleo Topazio sarà ancora una Pasqua senza il calore dei parenti. Nella struttura di Badia Polesine (Rovigo) arrivano le uova pasquali per risollevare il morale
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BADIA POLESINE (Rovigo) - Tra pochi giorni si festeggerà la Santa Pasqua e ancora una volta alcuni anziani ospiti della Casa del Sorriso si troveranno a trascorrere questo evento lontano dai loro famigliari. Sono quelli del nucleo Topazio. Tutto questo a causa dell’alta contagiosità della nuova variante del Covid-19 che ha colpito, proprio in questo periodo, uno dei nuclei più frequentati della struttura e per le misure poste in atto per limitare il più possibile il contagio.
“Per fortuna, dicono i Vertici della Casa, il virus non dà dei sintomi particolarmente importanti anche grazie al fatto che la maggior degli ospiti sono vaccinati anche con la terza dose”.
Da parte loro i membri del Comitato dei Familiari, nel porgere un affettuoso augurio di buona Pasqua e per sollevare loro un po' il morale, anche quest'anno, hanno pensato di fare un omaggio affinché comunque tutti possano sentire l’affetto e la vicinanza dei loro cari.
Sono state donate tre belle Uova di Pasqua, accompagnate dall'augurio di trascorrere una giornata serena e gioiosa. “Cogliamo l'occasione per ringraziare la Direzione e il Coordinatore della struttura per la disponibilità concessa”, riferisce il portavoce dei familiari, Graziano Berto. Il Comitato dei Familiari ha inoltre rinnovato l’apprezzamento per le capacità professionali e umane delle varie figure che si alternano nell'assistere gli ospiti, anche se non si vede ancora la luce in fondo al tunnel.
“Il problema precisa - il presidente Tommaso Zerbinati -, è che trattandosi di soggetti fragili i protocolli stabiliti dall’azienda sanitaria locale per contenere la diffusione della nuova variante non discostano da quelli attuati nelle prime ondate pre-vaccinali …e temo che questo durerà per tutto il 2022”.
La buona notizia, invece, come riferisce il Numero uno della Casa è che venerdì scorso è stato rinnovato l’accreditamento della Struttura. “È un elemento importante che certifica il rispetto degli standard organizzativi e strutturali della Casa e la qualità dei servizi erogati e, di conseguenza, l’idoneità a svolgere le attività in nome e per conto della Regione Veneto, previo riconoscimento delle impegnative”.
Ugo Mariano Brasioli
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