
SANITA’ PROVINCIA DI ROVIGO
Lavori per 1 milione e 390 mila euro ultimati all’Ospedale di Rovigo [VIDEO]
Inaugurato il nuovo modulo di Pronto Soccorso e rinnovato il servizio di Anatomia Patologia, con l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin e i vertici dell’Ulss 5 Polesana di Rovigo
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ROVIGO - Giovedì 14 aprile, con la presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, del viceprefetto di Rovgo, Rosa Correale, dell’assessore regionale Cristiano Corazzari, delle consiglieri regionali Simona Bisaglia e Laura Cestari, del direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Patrizia Simionato, del Vescovo di Adria e Rovigo, Pierantonio Pavanello, del presidente della Provincia Enrico Ferrarese, del sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, e di Luca Prando, presidente della Conferenza dei Sindaci, è stato inaugurato l’ampliamento e la ristrutturazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rovigo ed il servizio di Anatomia Patologia.




























































L’intervento del Pronto Soccorso consiste nell’ampliamento degli spazi utilizzando un modulo di circa 190 metri quadrati contiguo all’attuale struttura.
700.000 euro d’investimento (iva inclusa) con finanziamento regionale per opere edili, arredi e attrezzature. I lavoro sono iniziati il 20 dicembre 2021 e sono terminati il 31 marzo 2022.
Tale modulo anticipa ed è parte del progetto più vasto ed articolato di ampliamento e ristrutturazione del Servizio di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rovigo, che attualmente registra circa 40.000 accessi l’anno.
Il modulo è predisposto per contenere fino a 10 posti letto per l’osservazione del paziente, e rappresenta una rivisitazione degli spazi e dei percorsi, anche per facilitare la presa in carico del paziente e una maggiore fluidità del percorso assistenziale.
La nuova area è servita da telecamere, sistema per i gas medicali, impianto di climatizzazione, area di lavoro dedicata al personale sanitario, e due servizi igienici allestiti anche per persone con disabilità.
Per il servizio di Anatomia patologica dell’Azienda Ulss 5, l’intervento si sviluppa su una superfice di circa 290 metri quadri, e riguarda la ristrutturazione e il rinnovo della Unità Operativa dell’Ospedale di Rovigo, mediante adeguamento edile, impiantistico, di messa a norma del sistema antincendio dei laboratori ad essa afferenti, nonché l’allestimento del servizio con nuova tecnologia ed arredi ad essa afferenti. Il Servizio eroga circa 43.000 prestazioni annue, tra esami citologici ed istologici che equivalgono a circa 25.000 accessi.
il progetto di ristrutturazione ha valorizzato e posto attenzione anche agli sviluppi futuri, in particolare inserendo nei Layout il sistema di Digital Pathology, che consente la dematerilizzazione del preparato istologico, per poter fruire di una ulteriore lettura e possibile confronto. E’ inoltre attivo un sistema di tracciabilità dei preparati istologici.
L’Azienda Ulss 5 Polesana già dal 2009 ha sviluppato un sistema di telepatologia che può permettere lo scambio di informazioni, ed è utilizzato anche per organizzare eventi formativi nell’ambito di progetti regionali di screening della cervice, del colon, della mammella.
Infine, il Servizio dell’Azienda Ulss 5 polesana è inserito nel Dipartimento funzionale costituito dalle Unità Operative di Anatomia Patologica dell’Azienda Ospedaliera di Padova, dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV) e dell’Azienda Ulss 6 Euganea.
L’obiettivo del Dipartimento Interaziendale è di fornire agli utenti che necessitano di accertamenti complessi un servizio in rete, frutto del confronto delle esperienze e delle tecnologia di più aziende sanitarie. L’opera è costata 690.000 euro (Iva Inclusa), sempre con finanziamento regionale, di cui 300.000 euro per lavori strutturali, e 390.000 euro per arredi e attrezzature.
I lavoro sono iniziati il 25 ottobre 2021 e sono terminati il 31 marzo 2022.
“Un ampliamento importante e significativo quello del Pronto Soccorso dell'ospedale di Rovigo - ha commentato Luana Volpe Uil Fpl Rovigo - che accogliamo con estrema soddisfazione e come auspicio di una rinnovata attenzione nei confronti della porta d'ingresso della sanità ospedaliera. Come lavoratori non possiamo che essere contenti che si torni ad investire in questa area, consapevoli che anche l'ambiente in cui si svolge la nostra attività abbia una propria fondamentale rilevanza. Ci auguriamo quindi che i nuovi spazi possano alleviare parte dei problemi dei dipendenti e dei pazienti che accedono al pronto soccorso. In questi ultimi due anni particolarmente complicati le difficoltà non sono mancate, anche a causa di spazi che si sono rivelati inadeguati alle nuove esigenze, alle quali si è sopperito grazie all'encomiabile sforzo dei lavoratori. Le soluzioni emergenziali che sono state trovate negli ultimi tempi e che hanno alleviato in parte le problematiche dall'altro hanno comportato altri disagi. Con l'apertura di questa nuova ala del Pronto Soccorso, speriamo davvero che si possa inaugurare anche una nuova pagina nell'erogazione di un servizio essenziale e prezioso, vero e proprio biglietto da visita di un ospedale.
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