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Il Pd di Badia Polesine attacca la Lega, assente per 5 anni ed ora ancora a sostegno del sindaco Giovanni Rossi

Ancora distante dall'avvio di campagna elettorale promuovendo il proprio candidato sindaco e la propria lista alternativa all'amministrazione uscente, il Partito democratico critica parte della maggioranza uscente

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BADIA POLESINE (Rovigo) - Non scopre le carte, non abbuncia un candidato alternativo al sindaco uscente della città di Badia Polesine, ma si dichiara positivamente sorpreso il circolo del Partito democratico di Badia Polesine circa l’interesse mostrato dal sindaco Giovanni Rossi nei confronti di quella che sarà la lista che si scontrerà con lui alle prossime elezioni amministrative (LEGGI ARTICOLO.

"Forse il silenzio che ha caratterizzato queste settimane ha innervosito l’attuale maggioranza, che non resiste al sapere chi sarà il nostro candidato sindaco - afferma il Pd locale - Di per certo è bene chiarire che il sindaco Rossi è stato per ben 7 anni in maggioranza a Badia con il Partito Democratico. Dopo questi 7 anni, con un salto politico sicuramente importante, Giovanni Rossi è passato con la Lega. Cambiare idea è lecito, legittimo ed a volte sorprendente".

Il Pd si chiede quale sia stato il ruolo della Lega negli ultimi 5 anni soprattutto ora quando si sente dire che la coalizione verrà riconfermata.

"Va senza dubbio riconosciuto l’impegno, spesso con risultati discutibili, che alcune persone senza casacca di partito - affermano dal Pd di Badia Polesine - hanno provato a mettere nell’amministrare la nostra città questi 5 anni. Ma di per certo questo non può valere per la Lega, che non ha avuto un ruolo determinante in questi 5 anni, anzi".

Il Pd sostiene che l’idea della Lega sarebbe stata quella, a parere di molti, di proporsi con una lista autonoma targata Salvini. "Se pensiamo a chi rappresenta la Lega in amministrazione a Badia, ovvero sia Fabrizio Bonin (consigliere comunale), Antonietta Giacometti (vicesindaco), e Cristian Brenzan (capogruppo), è evidente che i meriti di quanto fatto non possono essere loro attribuiti.
Lo scollamento tra Lega e sindaco Rossi dunque è totale, ma resistente ai fini elettorali. Infatti, è sotto gli occhi di tutti che il simbolo Lega, che torna utile solo al momento delle elezioni e verrà ancora tirato fuori dal cilindro in campagna elettorale, non ha espresso proposte, progetti, e soprattutto risultati per Badia".
Articolo di Venerdì 15 Aprile 2022

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