IL CONVEGNO
La nutraceutica del mais fonte di salute
Il convegno, quanto mai attuale, è stato organizzato dalla Venerabile Confraternita della Polenta di Villa d’Adige1554, dall’Accademia dei Concordi di Rovigo e dall’Accademia dei Georgofili di Firenze.
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ROVIGO - Si è tenuto il 2 aprile scorso, nella prestigiosa Sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, un interessante e quanto mai attuale convegno dal titolo “Le nuove frontiere del mais, la nutraceutica del cibo fonte di salute”. Il convegno è stato organizzato dalla Venerabile Confraternita della Polenta di Villa d’Adige1554, dall’Accademia dei Concordi di Rovigo e dall’Accademia dei Georgofili di Firenze.
Ai saluti istituzionali del padrone di casa il professor Giovanni Boniolo, è seguito quello del Presidente della Sezione Nord-Est dell’Accademia dei Georgofili prof. Giuliano Mosca, già docente emerito alla Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Padova, che ha posto l’accento sull’importanza delle colture di mais come fonte di energia, smontando le tesi di chi accusa il mais di essere un cereale dissipatore di acqua.
Il Presidente della Confraternita della Polenta di Villa d’Adige Ivo Romanini ha ringraziato Chi ha ospitato il Convegno e il professor Mosca, che già in occasione dell’Epo 2015 di Milano aveva presentato il volume: “Il mais nella storia agricola italiana iniziando dal Polesine.”
È intervenuto anche il dottor Paolo Valoti, del Centro Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali di Bergamo, un’autorità in materia di Maiscoltura, che segue da tre anni gli esperimenti in campo da parte della Confraternita, dove si mettendo a confronto le antiche varietà di mais un tempo coltivate nel Veneto con le varietà di mais boliviane e messicane. Inevitabilmente è stato affrontato il tema della tradizione del mais nei popoli dell’America centro meridionale e, dopo la scoperta dell’America, della prima coltivazione intensiva di mais riportata e descritta dal cartografo della Serenissima Giovan Battista Ramusio, già nel 1554 in località Villabona, attuale Villa d’Adige nel comune di Badia Polesine.
Si è poi parlato della “Nutraceutica” parola che nasce dalla fusione dei termini “nutrizione” e “farmaceutica”, per indicare la disciplina che indaga tutti i componenti o i principi attivi degli alimenti con effetti positivi per la salute. Lo scopo parlando di mais è quello di ottenere varietà con un alto contenuto in antociani e altri composti vegetali bioattivi, valorizzando le loro proprietà antiossidanti, utili per la lotta alle infiammazioni croniche ed in particolare contro i tumori. In particolare le varietà messicane Azul e la boliviana Morado mostrano qualità straordinarie.
Al termine dell’esposizione sono seguiti puntuali interventi da parte dei presenti.
Il professor Giovanni Boniolo ha chiuso il convegno con i rituali ringraziamenti, ponendo l’accento sul ritorno dell’Accademia dei Concordi alle sue origini, quelle della stagione dei lumi, ricordando il ruolo avuto dal Canonico Conte Girolamo Silvestri, padre dell’estimo agrario.
Alla conclusione è stata espressa la speranza che la nutraceutica possa dare anche nuove opportunità di reddito ai maiscoltori.
Ugo Mariano Brasioli
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