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POLITICA ADRIA

Gino Spinello: "Non sono più accettabili le scuse di Barbierato quando non rispetta le regole"

Il consigliere comunale del Partito Democratico di Adria (Rovigo) torna sulla questione della sentenza del Tar sul regolamento Tari, specificando poi che auspica che in futuro siano rispettate maggiormente le regole

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ADRIA (Rovigo) - "Abbiamo appreso dalla stampa che il Sindaco ha nominato la d.ssa Antonella Mariani nuovo Segretario Comunale dopo la revoca del dott. Gianluigi Rossetti, segretario designato ad inizio del suo mandato.
Auspichiamo che con questa nuova nomina sia pienamente ripristinata la legalità in maniera piena e totale". Esordisce così il consigliere comunale di Adria Sandro Gino Spinello sulla questione che riguarda in primo luogo il cambio del segretario comunale e successivamente torna sulla questione della sentenza Tari.

"Ad Adria questo rispetto delle regole non è sempre è avvenuto. La riprova è data da quello che avverrà nel prossimo consiglio di stasera 20 aprile. Si dovranno “riapprovare” le modifiche del regolamento della tassa sui rifiuti già approvate in precedenza. L'argomento così posto all'ordine del giorno appare oscuro ed incomprensibile. Non è indicato che la delibera approvata a suo tempo sull'argomento è stata annullata con una sentenza dal Tribunale Amministrativo del Veneto".

Proseguendo: "Il Giudice Amministrativo ha basato la sua decisione sul fatto che non sono state applicate le norme che regolano il funzionamento del Consiglio Comunale. Queste violazioni erano state fatte presenti dai consiglieri di minoranza nel corso della seduta. Il presidente Bisco le ha ignorate come quasi sempre accade, ha voluto proseguire dritto e i Consiglieri Civici hanno approvato ugualmente. La delibera non è stata annullata per questioni formali. Il Tar ha censurato in maniera inequivocabile, anche il comportamento di chi ha fatto deliberare il Consiglio su presupposti non veritieri.

E' stato sancito che il regolamento poteva essere istruito anche senza aspettare l'approvazione del Consiglio di Bacino. Il giorno in cui si è ritenuto di far votare la delibera non era l'ultimo giorno utile come si è voluto far credere in quanto il termine era stato differito per legge di trenta giorni e questo non si poteva non sapere. La minoranza aveva fatto presente anche questo. Lamberto Cavallari ed io con il nostro ricorso abbiamo voluto innanzitutto fosse ribadito un fondamentale principio democratico che troppo spesso in Consiglio Comunale ad Adria non avviene: il rispetto delle regole".

Concludendo: "Non sono più accettabili le giustificazioni di Barbierato “abbiamo ascoltato i tecnici, sono loro che ci hanno detto di fare così”. Nell'occasione non siamo riusciti ad entrare nel merito delle questioni del regolamento perchè non ci sono stati concessi i tempi minimi per poterlo fare. Si era in quel periodo in piena pandemia ed era nostra intenzione proporre azioni di “sollievo” per le categorie sociali ed economiche in maggiore difficoltà.

Abbiamo agito con senso di responsabilità anche dopo la sentenza del Tar a noi favorevole, abbiamo scelto di non gridare ai quattro venti che era possibile anche non pagare la tassa fino a che non fosse intervenuta una nuova regolamentazione. Vogliamo sperare che d'ora in avanti che la situazione cambi. Ci sono ancora rilevanti questioni “spinose” aperte circa il rispetto della legalità che doverosamente non mancheremo di riportare all'attenzione".
Articolo di Mercoledì 20 Aprile 2022

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