
25 APRILE
Libertà e democrazia, i doni ricevuti 77 anni fa dal sangue della Resistenza e dalla Liberazione [VIDEO]
Le celebrazioni per il 25 Aprile in Provincia di Rovigo hanno visto le preziose orazioni degli intellettuali Valentino Zaghi e Giovanni Boniolo
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Il Prefetto, nel suo intervento di saluto in sala del consiglio, al fianco del presidente della Provincia Enrico Ferrarese e del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, ha ricordato che Resistenza e Liberazione sono parte essenziale del codice genetico della nostra Repubblica e della nostra Costituzione democratica. Citando le parole di Piero Calamandrei, ha evidenziato che la nostra Costituzione, col suo bagaglio di diritti e di libertà democratiche, è figlia del sacrificio delle migliaia di giovani caduti combattendo per la Libertà e per il riscatto dalla dittatura nazifascista.










































In conclusione il Prefetto ha ricordato che la Liberazione ci ha consegnato il sogno, che tutti siamo chiamati a realizzare, di un progresso continuo di tutta la società verso la più ampia espressione della libertà, dell’uguaglianza sostanziale, della pace, unito alla consapevolezza che “la libertà degli altri è la mia libertà” è che “l’oppressore degli altri è il mio oppressore”. Nel corso dell’intervento è stata espressa piena solidarietà al popolo ucraino.
Zaghi ha offerto al pubblico della sala delle Provincia un lucido spaccato della società del tempo, della barbarie, dei tragici eventi che hanno segnato la provincia di Rovigo ricordando gli eccidi di Villamarzana e di Villadose come monito del sacrificio fatto da alcuni in passato a beneficio di tutti noi oggi. Un sacrificio che non deve essere dimenticato o, peggio ancora, sciupato, ma deve essere ricordato con consapevolezza.
Boniolo invece ha dato una lettura completamente nuova al senso delle celebrazioni per il 25 Aprile in Italia, la sua orazione è stata tutta dedicata alla Libertà, quella positiva e quella negativa, un dono che i martiri della Resistenza ci hanno consegnato.
Libertà e sovranità delle scelta dei singoli, fino a dove si può spingere la libertà di ognuno di noi? Libertà e concento del danno agli altri, queste le risposte che ha cercato di fornire il presidente dell'Accademia dei Concordi di Rovigo introducento il concetto di regole e doveri in società che derivano dalla Libertà ricevuta.
Di seguito, il Prefetto, insieme alle altre autorità civili, religiose e militari, ha reso omaggio ai caduti di tutte le guerre e della Resistenza presso i monumenti siti in Piazza Vittorio Emanuele II, nonché presso il monumento alla memoria di Giacomo Matteotti.
Articolo di Lunedì 25 Aprile 2022
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