
Abuso d’ufficio: Pierluigi Tugnolo ed il Cda di Ecoambiente a marzo in tribunale
GESTIONE RIFIUTI PROVINCIA DI ROVIGO Il commissario della Regione Veneto liquidatore del Consorzio Rsu Tugnolo, Ivano Gibin, Alessandro Palli ed Alice Casetta portati in udienza dal procuratore Carmelo Ruberto
0



L’imputazione per l’intero consiglio di amministrazione di Ecoambiente srl , in concorso, e per Tugnolo, in qualità di pubblico ufficiale nominato dalla Regione Veneto come commissario liquidatore delle funzioni di Ente di Bacino, ma anche come amministratore del Consorzio Rsu, quindi socio di Ecoambiente insieme al Comune di Rovigo, è per abuso d’ufficio perché, secondo il procuratore Carmelo Ruberto, “nello svolgimento delle loro funzioni, in violazione di leggi o regolamenti, in specie per l’inosservanza del principio costituzionale di imparzialità della Pubblica amministrazione, adottano la delibera del Cda di Ecoambiente del 27 dicembre 2016, determinata da Pierluigi Tugnolo (in assemblea soci) e sostanzialmente finalizzata alla illegittima esautorazione del direttore generale Giuseppe Romanello dalle sue funzioni e la revoca delle sue procure institorie della medesima società”.
L’accusa aggiunge che “la delibera è priva di sostanziale motivazione ed affetta dal vizio di eccesso di potere - sviamento di funzione [...] intenzionalmente arrecavano al predetto Romanello un danno ingiusto”.
Il provvedimento di imputazione per Tugnolo ed il Cda di Ecoambiente ha avuto un iter abbastanza sui generis: dalla denuncia querela del “danneggiato” la Procura non aveva inizialmente ravvisato alcuna ipotesi di reato, tanto che, anche a seguito di integrazioni e la nota di Anac (LEGGI ARTICOLO), il procuratore chiedeva al giudice per le indagini preliminari Pietro Mondaini l’archiviazione.
Proprio Mondaini, invece, con una ordinanza diretta al procuratore Ruberto disponeva l’imputazione coatta, per i 4, lasciando al procuratore la decisione se considerare il Cda di Ecoambiente in concorso o meno con Tugnolo (LEGGI ARTICOLO).
Secondo Mondaini infatti “Hanno compiuto atti illegittimi, ovvero contrari alla Legge, ed hanno volontariamente cagionato danno ingiusto nei confronti dell’ultimo direttore generale di Ecoambiente, Giuseppe Romanello, revocato con provvedimento ritorsivo nei suoi confronti”.
Articolo di Mercoledì 23 Gennaio 2019
Crea un profilo personale e accedi a una serie di servizi esclusivi su RovigoOggi.it




