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PATRIMONIO COMUNE ROVIGO

I regali del Demanio: 8,3 ettari sì, ma non l’ex caserma Silvestri

Votata l’acquisizione di relitti di terreni, ben 15 aree. Chendi (Pd): “manca un piano di utilizzo”

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ROVIGO – Non è l'acquisizione da parte del Comune degli 83.605 metri quadrati di superficie catastale di proprietà del Demanio ad interessare i consiglieri comunali di Rovigo, ma il futuro della Caserma Silvestri.
Durante la discussione infatti il consigliere Carmelo Sergi ha chiesto come mai l'ex Caserma non rientrasse tra gli immobili e relitti della lista che vede ben 15 aree: la prima è un terreno in via Montello, poi l’ex alveo Naviglio Adigetto in via De Amicis, l’ex alveo Naviglio Adigetto di corso del Popolo, il terreno ex pertinenza Naviglio Adigetto della Circonvallazione Ovest, il terreno risulta Naviglio Adigetto in via Mameli, il tratto e alveo Naviglio Adigetto ponte della fonderia di Corso del Popolo, il terreno ex pertinenza Naviglio Adigetto di via Giacomo Giro, il terreno fabbricato sede dell’associazione mutilati ed invalidi civili di guerra in via Minzoni ed ex piazza D’Armi in viale Tre Martiri che comprende il parcheggio antistante la nuova questura.

Tra le altre zone ci sono: il terreno in via Boccaccio, la zona di terreno già alveo del Naviglio Adigetto Rovigo-Porta Po che comprende parte del sedile di Corso del Popolo; poi il tratto alveo interrato dello scolo Rezzinella che vede alcune pertinenze della Club House, l’area interna campo da rugby, area verde all’ingresso di parco Cibotto, l’area di parco Cibotto ed altri sedimi; il terreno di piazza D’Armi fuori Porta San Francesco ed il terreno con fabbricato urbano esterno Cantonazzo che vede diversi sedici della bretella Lina Merlin e l’area sud della rotatoria dove è previsto il collegamento con via Forlanini.

Da parte sua l'assessore Antonio Saccardin ha risposto: “Il 4 ottobre 2013 il Comune ha chiesto di avere l'ex Caserma ma la risposta che è stata data dal Demanio è stata no perché ci sono altri interessi”.
A questa risposta non è mancato il commento di Silvia Menon che ha sottolineato: “Abbiamo subito le scelte degli altri, perchè nessuno non è mai andato a parlare con l'agenzia del Demanio? Come mai dal 2013 non si è riusciti a portare un progetto? Quell'area ha un milione di opportunità per far rinascere Rovigo. Non è possibile ora gettare la spugna, mi pare che anche dalla maggioranza ci sia voglia di vedere rivitalizzata l'area”.
Ritornando alla delibera da approvare Nello Chendi ha evidenziato come “manca la volontà politica, manca un piano di utilizzo che serve a dare un senso alla presa d'atto dell'acquisizione”. La delibera è stata approvata con 19 voti favorevoli, contraria la minoranza in aula.
Articolo di Lunedì 28 Gennaio 2019

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