CSA ADRIA (ROVIGO)
I sindacati sulla casa di riposo: “I tagli ci saranno eccome"
Incontro tra il Csa e Cgil, Cisl e Uil che di fatto ha confermato quanto sostenuto dai sindacati in questi mesi. Tagli in vista
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ADRIA (RO) - Riunione tecnica al Csa con il direttore Badiale con le Ooss e le Rsu e i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. “Due anni di lotta e tutto quello che avevamo annunciato si sta avverando presso il Csa di Adria. Tante vane promesse, in primis da parte della presidente, ma nei fatti oggi all'incontro si è confermato quanto abbiamo sempre affermato: si riduce definitivamente e organizzativamente il personale presente in servizio e si tagliano oltre 130.000 euro dagli stipendi di chi lavora”. E’ quanto affermano Fp Cgil Rovigo, Cisl Fp Padova/Rovigo e Uil Fpl Rovigo, ovvero Davide Benazzo, Francesco Malin e Mariella Rossin.
“Una riunione senza nulla di scritto - secondo le organizzazioni sindacali - per rifiuto esplicito del Direttore che ha negato qualsiasi verbale di questa riunione venendo meno anche alle semplici regole che normalmente si adottano nelle trattative con qualsiasi altro ente pubblico, in piena continuità con l’assoluta mancanza di rispetto dei lavoratori e di chi li rappresenta.
Anche se non verbalizzato, ci è stato chiaramente detto e confermato quanto abbiamo sempre denunciato. Il fondo accessorio passa dai 515.000 euro circa spesi nel 2018 ai 388.000, a cui vanno sommati circa 15.000 del nuovo Ccnl sottoscritto l’anno scorso, per un totale di 403.000 del 2019. Un costo che si era ridotto a confronto degli anni precedenti per la riduzione, avvenuta in questi due anni, del personale a causa delle mancate sostituzioni delle assenze (malattie, ferie, permessi, …) e che oggi si riduce ancora mettendo mano nelle tasche di chi lavora”.
“A coronare tutto questo la dichiarazione - dichiarano Fp Cgil Rovigo, Cisl Fp Padova/Rovigo e Uil Fpl Rovigo - che quanto fatto in passato era tutto sbagliato nella programmazione dei turni e delle ore da assistenza da programmare ed erogare, con la conseguente riorganizzazione dei turni e della programmazione di ore e perciò di investimento sul personale.
Nulla di diverso da quanto abbiamo sempre detto, semplicemente ora avremmo una programmazione e conseguente investimento che determinerà una riduzione stabile di circa 20 lavoratori in meno, quanto come lavoratori ed organizzazioni sindacali da due anni denunciamo.
Un vulnus sociale inaccettabile che come sempre si abbate sui più deboli. Un taglio netto per il quale chiederemo conto alla presidente e al Cda in un incontro che abbiamo già chiesto al tavolo e che ufficializziamo a breve.
Subito dopo organizzeremo un’assemblea con i lavoratori per il necessario mandato ad intraprendere tutte le iniziative di lotta per cercare di arginare ancora una volta una deriva che fino ad oggi, malgrado le tante promesse fatte da più parti, nessuno è riuscito ad evitare”.
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