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TRIBUNALE VENEZIA

Comune di Adria si costituisce parte offesa sul traffico dei fanghi

Per il processo Coimpo - Agribiofert sul filone del traffico illecito di rifiuti si costituisce parte civile anche Palazzo Tassoni

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ROVIGO - Dopo la Provincia di Rovigo anche il Comune di Adria si costituisce parte civile, quale persona offesa, nel processo Coimpo - Agribiofert davanti al Tribunale di Venezia.

Palazzo Tassoni si era già costituto parte civile nell’altro filone dell’inchiesta. Una tragedia, quella della Coimpo, che ha segnato per sempre il Polesine. Quattro morti, quattro famiglie distrutte, l’incubo dell’inquinamento e degli sversamenti di materiale non trattato nei campi circostanti a Ca’Emo e dintorni.

Sarà l’avvocato Marco Casellato a rappresentare il Comune di Adria come nel precedente procedimento. In quello attuale ci sono 33 imputati, le indagini sono state portate avanti dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia e dai Carabinieri Forestali di Rovigo. Il reato contestato è traffico illecito di rifiuti, ovvero il trattamento dei fanghi e la loro destinazione. Tra le accuse ci sono anche quelle della falsificazione dei registri e dei certificati, rifiuti speciali non dichiarati tali, oppure rifiuti non speciali comunque non trattati, ma catalogati come se lo fossero. Materiale smaltito illegalmente nei campi circostanti che ha portato alla sbarra, a vario titolo, ben 33 persone (LEGGI ARTICOLO). L’11 febbraio l’udienza preliminare.

Articolo di Mercoledì 30 Gennaio 2019

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