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ARBITRI ROVIGO

Passione, orgoglio e voglia di emozionarsi

Ospite d’eccezione della settima riunione tecnica dell’Aia di Rovigo Paolo Silvio Mazzoleni. Presenti anche molte autorità del comune e del mondo dello Sport

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ROVIGO - Un momento d’oro ha coinvolto la sezione di Rovigo nella serata di martedì 22 gennaio 2019. Difatti, durante la settima riunione tecnica ordinaria tenutasi all’interno dei locali della sede sezionale come relatore c’è stato un ospite, un arbitro di altissimo livello e di spessore internazionale: Paolo Silvio Mazzoleni.

Un arbitro, ma dapprima una figura emblema per tutti i fischietti italiani e non solo: egli è stato infatti un arbitro internazionale fino all’anno scorso. Con l’ausilio delle sue doti arbitrali ha avuto l’opportunità di cogliere molte soddisfazioni in campo inizialmente nazionale, ma successivamente pure in campo internazionale. 

Appartenente alla sezione di Bergamo, una sezione con un grande numero di associati e arricchita da lungimirante storia, è all’Organo Tecnico della CAN A da ben 15 anni, durante i quali ha potuto dirigere match di spiccato valore, come ad esempio Messina – Udinese, prima partita della sua carriera nella massima serie italiana. 

La serata si è aperta con le parole del presidente sezionale Tiziano Pilati che ha voluto dapprima presentare e ringraziare gli ospiti che sono accorsi per accogliere ed ascoltare con profondo interesse l’illustre ospite e stiamo parlando di Andrea Bimbatti, vicesindaco del Comune di Rovigo e assessore allo sport; Michele Aretusini, vice presidente della provincia di Rovigo; Paolo Avezzù, presidente del Consiglio Comunale di Rovigo; Francesca Zeggio, assessore allo sport del Comune di Lendinara; Luca Pastorello, delegato della Figc Rovigo. 

Tiziano ha voluto soprattutto ringraziare il Comune di Rovigo per il continuo supporto che sta fornendo alla sezione e per aver concesso un contributo di notevole valore alla sezione rodigina: “E’ un gesto che è stato apprezzato tantissimo da tutti gli associati. Ancora una volta abbiamo avuto l’occasione di denotare una grandissima stima e fiducia da parte del Comune”.

Successivamente ha poi preso la parola il vice presidente della provincia Aretusini che per impegni istituzionali ha dovuto lasciare la sala anzitempo, ma solo dopo aver consegnato il gagliardetto della città di Rovigo all’arbitro Mazzoleni: “Vogliamo lasciarle un ricordo della nostra piccola, ma ricca di risorse città. La ringraziamo di essere giunto qui fra noi allo scopo di trasmetterci la passione e la voglia che mette in tutte le partite”.

L’ospite Mazzoleni, dopo aver ringraziato il presidente Pilati, gli ospiti appartenenti alla sfera politica della provincia di Rovigo e tutti gli arbitri e osservatori rodigini presenti, ha voluto far giungere il suo più grande benvenuto ai 6 nuovi arbitri che hanno frequentato l’ultimo corso. 

Ha presentato e raccontato la grande famiglia dell’ Aia come un grande insieme di amici nel quale tutti si danno del tu, non vi esistono gerarchie, le figure più anziane quali possono essere gli osservatori sono presenti “nel nostro percorso per vedere in noi il futuro”. Non deve essere un alibi, ma una risorsa. Lui stesso ha sottolineato il fatto che non sia facile ricevere critiche e commenti dall’Organo Tecnico ma è essenziale se si vuole crescere: la crescita in ambito tecnico ed esperienziale è lo scopo che tutti i fischietti dovrebbero conservare dentro di loro. “Non c’è bisogno di arbitri perfetti che siano troppo sul pezzo, ma neppure di arbitri superficiali”. 

All’interno del suo intervento, ha riportato la sua esperienza dal principio, identificato dalla scelta di iscriversi al Corso Arbitri, fino a giungere ai momenti attuali, identificati ad esempio dalla 200 partita in serie A: Spal – Empoli del 1° dicembre 2018. Una partita ricca di emozioni, aver raggiunto un traguardo del quale essere fieri. 

- Se qualcuno mi avesse chiesto se in 28 anni sarei stato capace di giungere fino a qui, arrivando a dirigere la 200^ partita della mia carriera e che mio figlio mi avrebbe accompagnato all’interno del terreno di gioco facendomi emozionare… Io avrei risposto che non ci avrei mai pensato e creduto. Ma questo è successo perché ci ho creduto fino in fondo, ho lavorato a testa bassa senza mai arrendermi - 

Queste sono state le parole che hanno riassunto quest’emozione, sì perché il bello di un arbitro è l’emozionarsi… per una designazione, per una chiamata dell’Organo Tecnico, per un obiettivo raggiunto, per una soddisfazione, per una risalita dopo una caduta. Come ha detto Paolo, non esiste arbitro che non debba affrontare un percorso difficile, pieno di ostacoli, ma con un bello zaino ancorato alle spalle, contenente i principi fondamentali per un arbitro quali lo studio e il continuo aggiornamento del regolamento, la costante presenza ai poli di allenamento, tutto si può affrontare bisogna trovare il coraggio per rialzarsi ed apprezzare il ricominciare da capo.

“Non esiste l’anno di sosta, l’anno di pausa... non abbiate troppa frenesia di arrivare, ma non imponetevi allo stesso tempo troppi obiettivi da raggiungere”, un messaggio limpido e chiaro detto da un arbitro che con la sua esperienza è stato in grado di affrontare situazioni sia positive come debutti e sia negative come ostacoli da superare.

“Non voglio dilungarmi troppo e soprattutto non voglio annoiarvi.. ma voglio terminare il mio racconto della mia esperienza con questo messaggio: non scordatevi mai di sorridere. Un arbitro vincente è quello che vive ogni momento con il cuore, testa libera e anima, quella che ci permette di emozionarci”.

Per la sezione di Rovigo è stato un onore, un previlegio ospitare l’arbitro Paolo Mazzoleni. La possibilità di dialogare, scambiare opinioni e idee con colleghi nazionali fa parte della crescita interiore per un giovane arbitro. Difatti durante la serata non sono mancate domande e curiosità chieste da parte dell’attenta platea che non ha mai distorto l’attenzione dalle parole del graditissimo ospite. 

Al termine della serata il presidente Tiziano Pilati ha voluto far giungere i più sentiti ringraziamenti e il più grande in bocca al lupo per una carriera ancora ricca di sorprese da cogliere giorno per giorno, da parte sua, da parte dell’intero Consiglio Direttivo Sezionale, da tutti gli arbitri rodigini e da tutti gli osservatori.

 

Articolo di Mercoledì 30 Gennaio 2019

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