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RUGBY TOP12

150 volte rossoblù. Edo Lubian, il campione della normalità  

Nel derby tra FemiCz Rovigo e Petrarca Padova Edoardo Lubian indosserà la maglia dei Bersaglieri per la 150esima volta in campionato. Un combattente nato, è il beniamino del pubblico del Battaglini

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ROVIGO - Ci deve essere qualcosa di particolare nei numeri che caratterizzano la carriera di Edoardo Lubian. Il terza linea polesano, che più di tutti in questi ultimi anni ha interpretato la “rodiginità” della FemiCz Rovigo, domenica contro l'Argos Petrarca, nel derby che vale il primato in classifica (LEGGI ARTICOLO), festeggerà le sue 150 presenze in campionato con la maglia rossoblù. Un appuntamento decisamente non banale per celebrare questa importante tappa della sua vita sportiva. 

Per la verità Lubian aveva fatto ancora meglio qualche hanno fa quando la casualità ha voluto che la sua centesima partita nella massima serie del rugby italiano cadesse proprio il giorno della finale scudetto del 2016 (LEGGI ARTICOLO), giocata e vinta dalla FemiCz Rovigo al Battaglini. 

Evidentemente i numeri tondi della carriera di “Edo” esigono momenti particolari, come se queste celebrazioni statistiche meritassero di essere festeggiate in occasioni fuori dalla norma. Un controsenso apparente per un giocatore che della normalità, invece, ha fatto il suo segno distintivo. Quella di Lubian, però, è una “normalità speciale” nella quale trovano spazio valori tecnici e soprattutto agonistici che lo hanno portato a essere il beniamino del pubblico del Battaglini. Non è il più bravo, non è il più potente, non è il più veloce, ma è uno che combatte dall'inizio alla fine, uno che dopo ogni partita è sempre in pace con se stesso perchè ha dato tutto quello che aveva. Non gioca tanti palloni, ma “tocca” molti uomini (è il giocatore della FemiCz Rovigo che effettua il maggior numero di placcaggi), segna ogni tanto (18 mete in 149 partite), ma è tra i giocatori con più minuti in campo tanto da essere partito come titolare in 40 delle ultime 47 partite giocate dalla squadra rodigina in campionato. 

I tifosi del Rovigo hanno avuto la fortuna di vedere giocare numerosi fuoriclasse che hanno indossato la maglia rossoblù. Li hanno stimati e ammirati perchè la testa e la ragione non potevano fare altrimenti davanti alle loro mirabilie tecniche e stilistiche. Ma il cuore e la passione di chi vive il rugby tra Piazza Vittorio Emanuele e il Battaglini sono un'altra cosa. Per rappresentare il popolo rossoblù la bravura è un dettaglio, serve un combattente, uno senza paura, uno che quando indossa quella maglia sente la spinta di una città che lo sostiene, uno che fa il suo dovere in campo, sempre e comunque, uno che i compagni di squadra vogliono al loro fianco in ogni momento. Non è necessario che sia un campione, basta che abbia il “muso da rugby” come dicevano una volta a Treviso quando parlavano dei giocatori del Rovigo. “Edo” Lubian è questo, è il campione della “normalità” che al posto del talento ha elevato il sacrificio e la dedizione alla massima potenza. 

La Rovigo del rugby ha sempre amato questi giocatori, gente che pensa più al pratico che al bello, gente che parla poco e fa tanto. Forse è un caso (o forse no) ma con la partita di domenica prossima il terza linea della FemiCz Rovigo raggiunge Vittorio Bordon a quota 150 presenze in rossoblù. Il “Biso”, come tutti gli appassionati rodigini degli anni ‘60 chiamavano Bordon, tre volte campione d’Italia, era anche lui una terza linea e apparteneva alla categoria dei guerrieri, quei giocatori da battaglia che ogni mischia dovrebbe avere e che fanno breccia nella passione dei tifosi. Da Bordon a Lubian, passando per Narciso Zanella, 235 presenze, e Flaviano Brizzante, 220 presenze, (giusto citare le terze linee rodigine con il maggior numero di partite) nel segno di uno stesso ruolo interpretato con la stessa rabbia agonistica, con la stessa tenacia e abnegazione. Come vuole la tradizione del rugby secondo Rovigo. Ecco perchè Lubian è entrato nel cuore dei tifosi rossoblù. Questo giocatore, al suo decimo campionato di massima divisione, taglia il traguardo delle 150 presenze dopo aver esordito nella stagione 2009/10 (seconda giornata, 19 settembre 2009, Rovigo-Parma 15 – 10). Sempre in quel campionato giocò il suo primo derby con il Petrarca. Era il primo maggio del 2010 e i rossoblù si imposero al Battaglini per 27 a 13. Con quella di domenica prossima le sfide con il Petrarca giocate da “Edo” diventeranno 20, un'altra cifra tonda che il caso ha gli ha servito. Tra i record di Lubian c'è anche quello di essere stato in campo in tutte e cinque le finali-scudetto disputate dalla FemiCz Rovigo in questi ultimi campionati. Domenica cercherà di prenotare un posto anche quella di quest'anno.

Roberto Roversi

Articolo di Giovedì 31 Gennaio 2019

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