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RUGBY ROVIGO

La storia di Nicola Perin in un libro

Il Mediano di Dio, l’11 febbraio sarà nelle librerie la biografia di Nicola Perin, la sua inguaribile voglia di vivere nella pagine scritte da Cristian Bonaldi, edizioni Paoline

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ROVIGO - Buon compleanno Nicola. Ci manchi, ma sei ancora qui con noi. Il 2 febbraio era nato a Rovigo, una terribile malattia lo ha sottratto all’amore dei suoi cari il 24 dicembre 2015. Un cuore rossoblù spezzato, una storia che diventa un libro grazie alla penna di Cristian Bonaldi (edizioni Paoline). Da lunedì 11 febbraio sarà in libreria. 

“Sono convinto che la lettura di questo libro potrà essere di aiuto a molte persone, proprio perchè si tratta di una esperienza di vita di fronte alla quale nessuno può rimanere indifferente. Sarà di aiuto ai ragazzi e ai giovani che potranno, attraverso l’esempio di Nicola, trovare la forza di affrontare le fatiche della vita, confidando nel sostegno di Signore Gesù, l’amico che non delude; ma sarà preziosa anche per gli adulti, per imparare a scoprire i tesori di sensibilità e di fede presenti nei nostri ragazzi e nei nostri giovani”. Parole di Monsignor Pierantonio Pavanello, Vescovo di Adria e Rovigo contenute nella presentazione della biografia di Nicola Perin, parole che toccano il cuore di tutta una città che ha vissuto con la famiglia la scomparsa di un figlio.

Nicola Perin nasce a Rovigo ma risiede a Borsea, frazione del comune rodigino. Grazie alla testimonianza di fede gioiosa e concreta di mamma Adriana e papà Roberto, dei nonni e di tutta la comunità cristiana di “San Zenone”, assimila sin da piccolo i valori della nobiltà d’animo, lealtà, rispetto, perdono e amicizia. Grande appassionato di pesca e rugby, ricopre il ruolo di mediano di mischia della Monti Junior Rovigo indossando la maglia numero 9. Di una straordinaria intelligenza, a scuola ottiene ottimi risultati. Il 9 luglio del 2013 la diagnosi di “leucemia” lo costringe ad un ricovero prolungato all’ospedale di Padova. Affronta questa grande prova con una fiducia strabiliante nella Divina Provvidenza. Nonostante due trapianti del midollo osseo la malattia si ripresenta puntualmente. Il 4 luglio 2015 riceve l’Olio Santo degli Infermi che lo rafforza nella fede e nella lotta contro la malattia. Ancora pochi mesi e ritorna al cielo la vigilia di Natale dopo aver chiesto al papà di aiutarlo a fare il segno di croce. La sua tomba si trova al cimitero di Borsea.

 

Articolo di Sabato 2 Febbraio 2019

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