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LUTTO TRECENTA (ROVIGO)

Addio a Vischi, fu deportato in un campo nazista 

Gogliardo Vischi morto all’età di 99 anni lascia un segno forte alla comunità ed al Partito socialista italiano locale. Il saluto dell’amico e coordinatore del Psi Mario Gallani

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TRECENTA (RO) - Lascia un ricordo indelebile Gogliardo Vischi, artigiano e militante del Psi di Trecenta, deceduto all’età di 99 anni mercoledì 30 gennaio all’ospedale di Rovigo. Insignito nel nel 2009 della medaglia d’onore conferita dal Presidente della Repubblica e consegnata dal prefetto Aldo Adinolfi i polesani deportati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale (LEGGI ARTICOLO).

A ricordare la sua figura e personalità, dopo il funerale avvenuto l’1 febbraio, è l’amico e compagno politico Mario Gallani, coordinatore del Psi.

“Molti sarebbero gli aneddoti da ricordare. - scrive - Mi limiterò al alcuni dei tanti anni che ho collaborato con lui sia come garzone di bottega nel lontano 1962, come compagno politico appartenente entrambi alla sezione del Partito Socialista di Trecenta. 

Quando lavorava come falegname nella bottega in via Resemini, io la sera lo aiutavo e lui mi insegnava a leggere il disegno, si parlava di politica. Goliardo era un insegnante capace paziente, insegnare gli piaceva e lo faceva con tanto amore, per lui era donare il suo sapere, trasmettere le sue conoscenze. Ha partecipato alla guerra in Jugoslavia e poi fatto prigioniero e portato nel Campo di prigionia di Graz in Germania”.

Goliardo si iscrisse al Psi nel 1945 e ci rimase fino al 2018, 73 anni d’iscrizione al partito. “Nel febbraio 2002 abbiamo festeggiato i suoi 56 anni di iscrizione scrivendo un breve opuscolo con la  testimonianza di Goliardo e Ugo. Per Goliardo avere la sua tessera di partito era un dovere politico e seppur a età avanzata fino a ieri oserei dire dava i suoi consigli a noi più giovani. La sua sapienza e conoscenza della vita non aveva pari”. 

“Desidero ricordalo anche come cattolico, la sua fede cristiana silenziosa ma robusta era la dimostrazione di un cattolico cui il rispetto umano era al centro della sua vita.

Non mancava quasi mai alla messa domenicale nella chiesa della Casa Divina Provvidenza, dove si sedeva vicino la porta come un umile servitore al cospetto di Dio.

Desidero esprimere a nome personale, dei socialisti Trecentani della Federazione Socialista di Rovigo la più viva riconoscenza per quanto Goliardo a dato a Trecenta, nella sua semplicità, onesta intellettuale, politica, umana.  Un uomo da cui abbiamo tutto da imparare, un grande maestro di vita. Cara Anna e Daniela dovete essere fiere di vostro padre e continuare a ricordarlo sempre quanto vi ha amato, continuate a parlarci, lui dal cielo continuerà ad aiutarvi”.

Articolo di Sabato 2 Febbraio 2019

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