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RUGBY TOP12

I Bersaglieri vincono la battaglia in un derby d’altri tempi

La FemiCz Rovigo ha vinto contro il Petrarca Padova 17-10 dominando tutto il primo tempo. In classifica rimane in vetta, ma ora si aggiungono anche Calvisano e Valorugby. Decisivi saranno gli scontri diretti

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ROVIGO - Partita d'altri tempi, specie nella ripresa, con una grande battaglia nel fango del Battaglini. Alla fine il 164° derby è finito nel forziere della FemiCz Rovigo che ha meritato, più di quanto dica il punteggio finale, questa preziosa vittoria che mantiene i rossoblù in testa alla classifica del Top 12 assieme al Kawasaki Calvisano e al Valorugby, entrambi vincitori con il bonus. La squadra rodigina ha disputato un grande primo tempo, nel quale avrebbe potuto segnare di più, e una ripresa maggiormente in sofferenza anche se bisogna dire che il successo dei rossoblù non è mai stato messo in discussione dall'Argos Petrarca. I campioni d'Italia erano dati in difficoltà per via dei numerosi infortuni con i quali hanno dovuto fare i conti nell'ultimo periodo, ma anche stavolta si sono dimostrati una squadra molto solida e con una difesa di grande valore. Solo così si riesce a spiegare il contenuto divario nel risultato che consente ai padovani di tornare a casa con il bonus difensivo. Francamente era difficile ottenere qualcosa di più per l'Argos Petrarca che si è trovata di fronte una FemiCz Rovigo in gran spolvero che ha avuto il solo torto di non concretizzare abbastanza il proprio gioco e di avere rimediato due cartellini gialli (uno è costato anche la meta tecnica) evitabili. 

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Per il resto i rossoblù hanno dominato larghi tratti dell'incontro dimostrandosi meglio organizzati degli avversari nel gioco manovrato che, anche con il terreno pesante e il pallone scivoloso, è stata l'arma vincente dei padroni di casa. La prima mezzora della FemiCz Rovigo è stata praticamente perfetta sul piano del dominio territoriale e del possesso tanto che si è giocato in una sola metà campo, quella dell'Argos Petrarca. Purtroppo in qualche occasione non ha funzionato il “finish”, cioè l'ultima fase, quella che trasforma in punti le azioni pericolose. Nel primo tempo sono mancate all'appello almeno due marcature per i rossoblù, mentre dal canto loro i padovani non possono avere recriminazioni del genere. Nel finale del primo tempo e nella ripresa, quando il terreno del Battaglini è diventato ancora più pesante e il pallone sempre meno controllabile, nella manovra rossoblù hanno iniziato ad affiorare gli errori e la fatica. Di questo ne ha approfittato l'Argos Petrarca per mettere a bilancio una certa supremazia territoriale che prodotto ben poco grazie alla prova difensiva della FemiCz Rovigo (ha giocato metà ripresa con un uomo in meno!) che ha mostrato, come si dice in questi casi, “di saper cantare ma anche di saper di portare la croce”.

Il finale, vissuto in apnea da giocatori e tifosi rossoblù, è stata una lotta in trincea a conquistare nel fango centimetro su centimetro per tenere i bianconeri nella propria zona difensiva e non far correre pericoli al vantaggio. Con questa vittoria la formazione polesana prosegue la propria striscia positiva arrivata ormai a 10 vittorie consecutive (tra Top 12 e Continental Shield) ed è anche il 50° successo dei rossoblù negli 81 derby giocati a Rovigo. Un dato statistico che si aggiunge a quello di Edoardo Lubian che battendo i padovani ha festeggiato le sue 150 partite in campionato con la maglia della sua città. 

La FemiCz Rovigo è uscita dagli spogliatoi come un pallottola di fucile e dopo appena 90 secondi dal calcio d'avvio è finita in meta con Ferro che ha seguito come un'ombra Mantelli, autore di un gran buco a metà campo, per farsi servire l'ovale sulla profondità e andare diritto in mezzo ai pali. I rossoblù hanno continuato a presidiare le fonti del gioco, sia statiche che dinamiche, dominando il possesso e muovendo il pallone con un bel ritmo. La difesa dell'Argos Petrarca ha faticato nel contenere le iniziative d'attacco dei padroni di casa ricorrendo spesso al fallo. Uno di questi è stato punito da Mantelli che al 10' ha centrato il pali da una trentina di metri. La pressione dei rossoblù è rimasta sempre molto elevata e al 24' un'incursione profonda di Antl ha liberato la corsa di Majstorovic, ma il centro della FemiCz Rovigo ha pasticciato con l'ovale facendo sfumare un'ottima opportunità. Per quasi mezzora si è vista in campo una sola squadra, quella di Casellato e Properzi, che ha avuto solo il torto di non segnare di più. Solo al 27' l'Argos Petrarca si è portato per la prima volta al limite del “22” rodigini, ma senza creare grossi problemi. Poco oltre la mezzora, invece, è stata ancora la FemiCz Rovigo a rendersi pericolosa con un contrattacco di Chillon ben sostenuto da Vian il quale, però, ha sbagliato il passaggio smarcante sul liberissimo Cioffi. 

Altra occasione persa per i rossoblù. Poco prima dell'intervallo i campioni d'Italia si sono rivisti in attacco con una serie di ripartenze da punti d'incontro, ma la difesa polesana ha fatto buona guardia. Mentre il match si avviava a concludere i primi quaranta minuti Angelini ha commesso l'ingenuità di trattenere Coppo senza la palla beccandosi un'inevitabile cartellino giallo da Mitrea. Minniti-Ippolito, da buona posizione, ha fallito il conseguente penalty

Alla ripresa del gioco l'Argos Petrarca ha cercato di sfruttare la superiorità numerica portandosi subito in avanti e costringendo la FemiCz Rovigo nella propria metà campo per tutto il primo quarto d'ora. Gli attacchi dei padovani, però, non hanno mai assunto il carattere di una vera pericolosità permettendo ai rossoblù di difendersi con ordine. Quando la squadra di casa è riuscita a guadagnare terreno con un paio di manovre al largo caratterizzate da una buona qualità nel possesso, ha subito creato dei problemi ai bianconeri che al 19' non sono stati in grado di bloccare l'ottima azione corale dei rossoblù che ha portato in meta Cioffi, splendidamente liberato da Angelini con un sottomano da applausi. Poteva essere il “turning point” del match con la FemiCz Rovigo in grado di mettere al sicuro il risultato, ma i campioni d'Italia si sono dimostrati squadra di rango cercando di risalire la china. Al 25' una lunga azione dei padovani davanti alla linea di meta rodigina è stata interrotta con un tentativo volontario di bloccare fallosamente il pallone da parte di Barion. L'arbitro Mitrea, dopo un consulto con il giudice di linea, ha assegnato, come da regolamento, la meta tecnica e ha spedito il giocatore rodigino a bordo campo per dieci minuti. La FemiCz Rovigo è sembrata accusare il colpo inanellando diversi errori banali nella gestione del possesso dell'ovale. Alla mezzora l'Argos Petrarca ha accorciato ulteriormente le distanze con un penalty di Menniti Ippolito, ma da quel momento i rossoblù hanno ripreso in mano le redini del match assegnando al proprio pack il lavoro più duro cercando quasi esclusivamente il mantenimento del pallone. 

A cinque minuti dal termine c'è stata una lunga pausa dovuta a diversi infortuni e alla ripresa del gioco i padovani si sono ritrovati a dover giocare le mischie ordinate “no contest” e a rimanere in 14 giocatori per la nuova regola di questa situazione di gioco. Fino al triplice fischio di Mitrea si è giocato solo una lunga battaglia tra gli avanti con quelli rossoblù abili nel mantenere il possesso con infinite ripartenze assistite dai punti d'incontro che hanno permesso al vantaggio rodigino di non correre pericoli. Finale festoso per la FemiCz Rovigo che anche in condizioni non ottimali non ha rinunciato al suo gioco manovrato consapevole che queste avrebbero ridotto la sua capacità offensiva. Ottima la prova del pack nel gioco aperto e nelle mischie ordinate, meno brillante, invece, è apparsa la prestazione nelle rimesse laterali che hanno funzionato bene nei lanci corti, ma non in quelli lunghi. C'è tutto il tempo per risolvere questi problemi e farlo da primi in classifica è anche un bel vantaggio.

Roberto Roversi

 

Rovigo, Stadio “Mario Battaglini" – Domenica 03.02.2019

TOP12, XIII GIORNATA

FEMI-CZ Rovigo v Argos Petrarca Rugby 17-10  (10-0)

Marcatori: p.t. 1’ m. Ferro tr. Mantelli (7-0), 10’ c.p. Mantelli (10-0); s.t. 59’ m. Cioffi tr. Mantelli (17-0), 66’ m. tecnica (17-7), 71’ c.p. Menniti-Ippolito (17-10)

FEMI-CZ Rovigo: Odiete (37’ Barion); Angelini, Majstorovic, Antl, Cioffi; Mantelli, Chillon (77’ Loro); Ferro (cap.) (80’ Venco), Lubian, Vian; Canali (73’ Mantovani), Nibert (41’ Halvorsen); Pavesi (41’ D’Amico), Momberg (41’ Cadorini), Brugnara (62’ Vecchini).

All. Properzi

Argos Petrarca Rugby: Menniti-Ippolito; Leaupepe (61’ Benettin), Bettin, Riera, Coppo (77’ Santamaria); Zini (47’ Ragusi), Su’a (64’ Francescato); Trotta, Lamaro (72’ Goldin), Saccardo (cap.); Gerosa (61’ Manni), Cannone; Rossetto (29’ Mancini Parri), Santamaria (47’ Cugini), Rizzo (61’ Braggiè).

All. Marcato

Arb. Marius Mitrea (Udine)
AA1: Stefano Bolzonella (CN) AA2: Filippo Bertelli (BS)
Quarto Uomo: Ferdinando Cusano (VI)
Cartellini: al 38’ giallo ad Angelini (FEMI-CZ Rovigo), al 66’ giallo a Barion (FEMI-CZ Rovigo)
Calciatori: Mantelli (FEMI-CZ Rovigo) 3/4; Menniti-Ippolito (Argos Petrarca Rugby) 1/2
Note: giornata fredda e nuvolosa, con circa 8 gradi e vento assente, terreno pesante. Presenti 2000 spettatori.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 4; Argos Petrarca Rugby 1
Man of the Match: Ferro (FEMI-CZ Rovigo)

Questi i risultati della XIII giornata:
FEMI-CZ Rovigo v Argos Petrarca Rugby 17-10 (4-1)
Fiamme Oro Rugby v Valorugby Emilia 33-35 (2-5)
Toscana Aeroporti I Medicei v Kawasaki Robot Calvisano 11-24 (0-5)
Rugby Viadana 1970 v S.S. Lazio Rugby 1927 27-16 (4-0)
Valsugana Rugby Padova v Mogliano Rugby 1969 26-13 (4-0)
Verona Rugby v Lafert San Donà 15-11 (4-1)

La classifica: FEMI-CZ Rovigo, Kawasaki Robot Calvisano e Valorugby Emilia 48; Argos Petrarca Rugby 45; Fiamme Oro Rugby 41; Toscana Aeroporti I Medicei 30; Mogliano Rugby 1969 26; Rugby Viadana 1970 25; Lafert San Donà 25; Valsugana Rugby Padova 18; Verona Rugby 17; S.S. Lazio Rugby 1927 15

Prossimo turno
domenica, 10 febbraio 2019

Toscana Aeroporti I Medicei - Fiamme Oro Rugby
Valorugby Emilia - Valsugana Rugby Padova 
Mogliano Rugby 1969 - FEMI-CZ Rovigo 
Argos Petrarca Rugby - Rugby Viadana 1970  
S.S. Lazio R. 1927 - Verona Rugby 
Kawasaki Robot Calvisano - Lafert San Donà

 

Articolo di Domenica 3 Febbraio 2019

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