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RUGBY TOP12

L’urlo del Capitano

Il post derby visto dal Matteo Ferro e dal ds della FemiCz Rovigo Giuseppe Favaretto. Un successo sul Petrarca Padova che dà maggiore fiducia ai Bersaglieri

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ROVIGO - Colpiti ma non affondati, non del tutto almeno. Il Petrarca Padova è in difficoltà ma non molla, e lo ha dimostrato al Battaglini pur avendo un mare di problemi. Lo sa bene capitan Matteo Ferro (premiato come man of the match dal patron Francesco Zambelli), l’urlo liberatorio di domenica 3 febbraio a fine partita riecheggia ancora sotto alla tribuna Quaglio.

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“Nel primo tempo potevamo già chiuderla, abbiamo avuto due break in cui potevamo segnare, il secondo tempo sarebbe stato diverso. Dopo loro sono entrati in partita con una meta tecnica, però alla fine siamo stati bravi a tenere il risultato”. Il campo dopo due minuti era già al limite, le piogge insistenti di questi giorni lo hanno di fatto allagato. “C’era gente coi crampi, il campo era pesantissimo però siamo stati bravi a mantenere risultato e disciplina. Una partita di grande intensità, lo sapevamo, non velocissima per ovvie ragioni, in quanto ha piovuto tutta la settimana, però nell’aspetto fisico nei punti di incontro sapevamo che sarebbe stata durissima e così è stata”. 

Squadra che ci ha creduto sin da subito “Nessuno si è tirato indietro, quando giochiamo tutti assieme con la stessa mentalità e lo stesso focus la partita la portiamo a casa. Oggi avevamo un avversario molto forte davanti e non abbiamo fatto 6, 7, 8 mete, però siamo contenti di quello che abbiamo fatto, abbiamo ancora tanto da lavorare e pian piano ci togliamo qualche soddisfazione. Ci divertiamo noi ma penso si diverta anche il pubblico dagli spalti, questo è quello che vogliamo, un rugby bello da vedere e da giocare ed efficace”. 

Il ds Giuseppe Favaretto negli spogliatoi si complimenta con tutti, alcuni dello staff lo abbracciano, il derby è sempre una grande incognita, e giocarlo da favoriti spesso gioca brutti scherzi.

“Sono molto soddisfatto. È stato un bel combattimento. Avevo chiesto ai ragazzi che combattessero sino all’ultimo e lo hanno fatto. Un margine di miglioramento c’è ancora. Vero è che il risultato poteva essere messo al sicuro già nel primo tempo, ma monumentale è stato il nostro capitano e tutti quanti, insomma è stata una grande partita”. 

Dopo il match di Calvisano qualcosa è cambiato. Squadra di Casellato che ha cominciato ad assimilare quello che chiede il tecnico. “Si vede che i nostri giocatori iniziano a divertirsi assieme e questo è importante. Il nostro difetto sono proprio la touche. Provate a pensare se avessimo vinto tutte le rimesse laterali, ma presto le vinceremo”.

Qualche punto al piede lasciato per strada nel primo tempo, sarebbe tornato utile nella ripresa per avere sotto controllo il match, anche il ds Favaretto è della stessa opinione “Io sono per portare a casa i punti, ero molto preoccupato per le condizioni del campo, è un terreno che non si adatta al nostro tipo di gioco quello di oggi ma è andata bene”. Diverso un cenno alla rodiginità con la maglia numero 7 sulle spalle “150 presenze per Edo Lubian, credo che se lo meriti, è un grande esempio per la squadra, abbiamo bisogno del suo spirito nel gruppo”.

Giorgio Achilli

 

Articolo di Domenica 3 Febbraio 2019

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