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SALUTE PROVINCIA ROVIGO

Il dono del sangue sempre più capillare 

Il gruppo giovani Fidas impegnato nel garantire continuità alla raccolta di sangue e farsi conoscere per far entrare nuovi componenti all’interno dell’associazione

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ROVIGO - I giovani Fidas hanno registrato al loro recente incontro una buona partecipazione in termini di presenze, ma soprattutto in termini di disponibilità alla partecipazione alla vita associativa. Avvicinare nuovi giovani donatori è un tema fondamentale per garantire continuità alla raccolta di sangue e all’associazione stessa. 

“Non è semplice coinvolgere nuove leve -  spiega Alessia Vassalli, coordinatrice del gruppi giovani - perché viviamo in un momento difficile, il lavoro ci da meno certezze, lo studio impegna molto e coordinare entrambi poi ci risulta impegnativo. Questo non deve però essere una scusa, nonostante le difficoltà: si può donare ed essere anche parti attivi dell’associazione. Basta un sorriso, saper spiegare cos’è la donazione, perché è gratuita, anonima e responsabile. Si ha l’occasione di conoscere nuove realtà e soprattutto tante persone nuove. Coinvolgere nuovi giovani è il nostro obiettivo per creare una squadra e portare avanti tante attività”.

Continua il vice presidente Mirko Mottaran “Abbiamo in cantiere il concorso ‘A scuola di dono’ e il progetto ‘A scuola guida con Fidas’, ma abbiamo ancora tante altre iniziative: presto arriverà il Carnevale e cercheremo di essere presenti nelle frazioni per informare e divertire; stiamo poi progettando le prossime attività estive e quelle in collaborazione con le altre federate del Veneto, nelle università e nei principali luoghi di aggregazione dei giovani. Dobbiamo lavorare in queste direzioni per rendere il nostro messaggio il più capillare possibile”.

Conclude il presidente Luca Callegari: “Non posso che essere entusiasta del gruppo Giovani, perché è composto da ragazzi che, oltre a donare regolarmente, sono interessati a partecipare attivamente alle iniziative. Le attività in programma sono molte e abbiamo bisogno di energie e di idee. Da loro arriveranno sicuramente spunti per consolidare le iniziative in essere e per ideare nuove collaborazioni”.

Articolo di Lunedì 4 Febbraio 2019

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