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POLITICA ROVIGO

Nessun incontro con il Sindaco

Il Gruppo Bachelet pronto ad affondare l’amministrazione Bergamin giunta ormai al capolinea. E’ emerso nella riunione di lunedì 4 febbraio

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ROVIGO - Si è svolta lunedì 4 febbraio l'assemblea del Gruppo Bachelet che ha apprezzato il fatto che il proprio presidente, Andrea Borgato, in qualità di consigliere comunale, abbia votato per il sindaco Pd di Taglio di Po, Francesco Siviero alle elezioni per il consiglio provinciale, esprimendo un voto in coerenza con la presenza, seppur da indipendente, nel gruppo del Pd. 

Ha apprezzato la stessa scelta fatta dalla consigliera Giorgia Businaro che con il gruppo ha un rapporto di grande collaborazione. “Nel contempo il, Gruppo non può che sottolineare come, da quanto emerge dalla stampa, mancherebbero alla conta proprio i voti di chi a Rovigo dovrebbe istituzionalmente rappresentare il Pd. Dopo la relazione del presidente Andrea Borgato, in merito alla situazione del comune di Rovigo il Gruppo evidenzia quanto segue che nessun incontro con il sindaco Bergamin può essere accolto; la crisi è della maggioranza che deve sbrigarsela”.

Sbarramento totale del Gruppo Bachelet al sindaco Bergamin che da giorni è con i cerino in mano. “Dovrebbe dimettersi prendendo atto della gravissima condizione in cui versa il Comune di Rovigo a causa della sua gestione, di cui è il principale responsabile assieme a tutta la giunta, le forze politiche che lo hanno sostenuto finora ed i singoli consiglieri di maggioranza, tutti nessuno escluso; accanto alle responsabilità della maggioranza non vanno sottaciuti i comportamenti conniventi di alcuni all'opposizione che hanno anche condiviso con il sindaco in modo trasversale e non trasparente, scelte ed incarichi”.

E’ il momento di affondare il colpo da parte della minoranza, se non ora quando?

“La firma davanti ad un notaio non mancherà da parte di chi fa riferimento al lavoro del Bachelet una volta che sarà chiaro chi sono i consiglieri finora in maggioranza pronti a sfiduciare il sindaco e dopo che gli stessi avranno firmato davanti al notaio, perché non ci si può prestare ad alcun giochino, tutto interno alla maggioranza, teso a trovare equilibri di puro potere; l'opposizione non deve infatti farsi strumentalizzare per le lotte interne e gli appetiti di chi finora ha sostenuto il sindaco Bergamin; nonostante tutti i segnali che sembrerebbero andare verso una crisi in Comune, il Gruppo ritiene probabile che invece troveranno, purtroppo, un accordo che non porterà a nulla di buono e di nuovo, anzi costringerà Rovigo a subire ancora una amministrazione gravemente inefficiente e deficitaria”.

“Va sottolineato, inoltre - conclude il Gruppo Bachelet -  come tutti i ragionamenti su come procedere avanzati da più soggetti all'opposizione, pur meritevoli di attenzione e perlopiù condivisibili, non tengono però conto del fatto che i prossimi passaggi non dipendono in quasi nulla dai consiglieri di minoranza, purtroppo si può aggiungere, almeno per lo stato attuale delle cose; a prescindere da quanto accadrà, il Gruppo invita a fare tutto lo sforzo possibile per determinare una proposta politico-amministrativa di reale alternativa, unendo tutte le forze autenticamente all'opposizione con un programma serio e gente nuova capace di amministrare, anche perché troverà una situazione in condizioni di tale gravità da far tremare i polsi”.

Articolo di Martedì 5 Febbraio 2019

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