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INIZIATIVE BADIA POLESINE (ROVIGO)

Nel giorno del ricordo omaggio allo studioso William Klinger 

Nel giorno del ricordo del 10 febbraio la biblioteca Bronziero e l’amministrazione commemoreranno William Klinger, noto per i suoi studi sulla questione fiumana

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BADIA POLESINE (RO) - Sono trascorsi quattro anni dalla prematura e tragica scomparsa di William Klinger, ricercatore fiumano, ucciso il 31 gennaio 2015 a New York da un conoscente per “un affare immobiliare andato male” (come risulta dalla confessione dell’omicida). Lo ricorderà il 10 febbraio, alle 10, in occasione del Giorno del Ricordo delle Foibe, un incontro promosso nella sala Soffiantini dell’Abbazia della Vangadizza di Badia Polesine dal titolo “La cultura italiana in Croazia: il caso Klinger”. L’evento promosso dalla biblioteca civica Bronziero e dall’assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Provincia di Rovigo, intende commemorare insieme al William Klinger tutte le vittime delle foibe sulle quali lo storico impegnò molta sua ricerca.  

Originario di Rijeka, (ex-Fiume) in Croazia ma residente in Italia, Klinger era noto per i suoi studi sulla questione fiumana e la storia controversa della ex Jugoslavia, in particolare  durante e subito dopo il secondo conflitto mondiale, che analizzò con la sua ultima opera: “Il terrore del popolo: storia dell’Ozna, la polizia politica di Tito” pubblicato in Italia nel 2012. Intellettuale di frontiera ma storico senza frontiere, il giovane ricercatore italo-croato era considerato un “free-lance” anzi un vero e proprio cane sciolto, abituato a guardare oltre le ideologie e le tesi preconfezionate facendosi apprezzare per le ricerche storiografiche innovative anche da un altro irregolare del pensiero come Giampaolo Pansa ma attirandosi inevitabilmente i malumori dell’establishment. 

Eclettico (ha pubblicato studi persino sulla presenza della foca monaca e degli squali bianchi nell’alto Adriatico), vulcanico e anticonformista, (anche se per sbarcare il lunario era costretto a lavorare come casellante in autostrada), William Klinger parlava otto lingue, fra cui il russo e l’ungherese, che gli consentivano l’accesso ad archivi e fonti primarie di tutta l’area balcanica e del Centro Europa. Nel convegno di Badia Polesine verrà presentata l’opera in due volumi, “Studi minori” che si apre con queste parole «"Per la Verità della Storia e la Storia della Verità" alle quali William Klinger donò la vita». L’edizione sarà presentata dai due autori, Sandro Gherro professore emerito dell’Università di Padova e  lo storico Fulvio Varlje che cercheranno d’inquadrare il lavoro nel drammatico periodo di riferimento. Il primo volume con sottotitolo «Fiume e l’Istria» ed il secondo suddiviso in due parti «Il “Terrore” di Tito e la Jugoslavia» e «Altri scritti di vario argomento» sono stati pubblicati col sostegno delle principali associazioni degli esuli istriani e dalmati, e delle comunità italiane di Slovenia e Croazia anche per contrastare i rigurgiti giustificazionisti di questi ultimi giorni come il convegno “Foibe e Fascismo 2019” organizzato a Parma nella stessa giornata. 

Al termine della conferenza, alle ore 11.45 presso la via Martiri delle Foibe, verrà depositata la corona sulla lapide dedicata ai caduti durante il regime di Tito. Saranno presenti gli amministratori, i rappresentanti dell’arma, delle associazioni combattentistiche ed i cittadini che vorranno partecipare alla cerimonia. 

Ugo Mariano Brasioli  

Articolo di Mercoledì 6 Febbraio 2019

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