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STAGIONE LIRICA ROVIGO

Ecco l’opera di Una furtiva lacrima 

Sabato 9 e domenica 10 febbraio andrà in scena al teatro Sociale l’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti

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ROVIGO - C’è attesa per  “L’elisir d’amore”, l’opera giocosa di Gaetano Donizetti che sabato 9 febbraio, alle ore 20.30 e domenica 10, alle ore 16, andrà in scena al Teatro Sociale di Rovigo. L’opera unisce  comico e sentimentale, farsa e malinconia, è un titolo molto gradito. Protagonisti saranno Marco Ciaponi / Tatsuya Takahashi nel ruolo di Nemorino, Paola Santucci / Silvia Lee come Adina, Sergio Bologna / Matteo D'Apolito saranno Dulcamara e Valdis Jansons / Italo Proferisce saranno Belcore. Doppio cast perché le recite sono a meno di 24 ore l’una dall’altra, anche le scuole venerdì 8 febbraio alle 16 potranno assistere ad una apposita recita. L’orchestra sinfonica città di Grosseto sarà diretta da Marco Severi, il coro lirico livornesee è stato preparato da Flavio Fiorini. La regia è firmata da Ludek Golat.

Inoltre, sarà un'occasione speciale perché le recite di questa famosissima opera sono dedicate al maestro Tullio Serafin, aderendo così alle celebrazioni istituite dall'Archivio storico Tullio Serafin, per i cinquant'anni dalla sua morte. 

Si tratta di una coproduzione del Teatro Goldoni di Livorno con il Teatro Sociale e la collaborazione della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nell’ambito del protocollo d’intesa “Opera nella Regione Toscana”. Sarà una messa in scena integrale, voluta dal maestro Severi, direttore d’orchestra formatosi sotto la guida di grandi maestri quali Muti, Mehta, Chung e Bychkov, che ha affermato: “Ogni opera lirica è una metafora dell'animo umano ed Elisir ci parla di amore, credulità, vanità, caratteristiche espresse in modo mirabile in partitura da Donizetti con una grande sapienza nell’uso dell'orchestra, a volte leggera, a volte più potente, sempre seguendo il racconto e l’onda delle sensazioni dei personaggi coinvolti”. 

Elisir d’Amore un delle più riuscite opere del filone buffo dell’opera ottocentesca, come spiega Claudio Sartorato,  direttore artistico del Teatro Sociale, dove Donizetti vi si cimenta e realizza une delle opere più fortunate e rappresentate di tutti i tempi, vista la grande fortuna e le continue rappresentazioni che in ogni dove vengono ospitate nei teatri italiani ed esteri.

“Le scene saranno ambientate classicamente ma attualizzate alla nostra epoca – afferma il regista ceco di fama internazionale Ludek Golat – tutta la trama dell'amore di cui è permeata l’opera di Donizetti si svilupperà, infatti, attraverso tattiche e strategie amorose di oggi, con protagonisti credibili. E vedremo anche la forza della suggestione ed autosuggestione, di un certo tipo di marketing così tipico della società in cui viviamo”. Golat, artista di consolidata esperienza, si è affermato in un repertorio vastissimo, che spazia dal teatro barocco al Novecento storico e all’opera contemporanea, maturando molteplici ed importanti esperienze come quella di Sovrintendente  del Teatro Nazionale Moravia-Slesia (Teatro J. Myron e Teatro A. Dvorak, con quattro compagnie), con 520 aperture del sipario ogni anno. 

L'opera verrà presentata giovedì 7 febbraio alle 17 al Ridotto del Teatro Sociale di Rovigo, a cura di Luigi Costato.

Articolo di Mercoledì 6 Febbraio 2019

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