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POLITICA COMUNE ROVIGO

Menon: Direttore generale in Asm spa? Meglio mandare a casa Bergamin

Silvia Menon riceve la comunicazione della municipalizzata relativa all'assetto organizzativo. "Nessuna assunzione in questo momento di crisi politica, sarebbe un peso ingiusto per le casse pubbliche"

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ROVIGO - E' arrivata all'attenzione della consigliera comunale di Rovigo Silvia Menon la comunicazione di Asm spa relativa al Piano di assetto organizzativo aziendale che, prontamente, e visto il particolare momento di profonda crisi per una maggioranza che non c'è più a sostegno del sindaco Massimo Bergamin, potrebbe essere "usata" per placare possibili appetiti di potenziali nuovi o vecchi alleati.

La comunicazione, obbligatoria con l'introduzione delle nuove norme di trasparenza dettate da Anac lo scorso luglio 2018, evidenzia come l'azienda pubblica, a fronte dei servizi erogati, sarebbe in difetto di 4 unità, tra cui un direttore generale. Menon rende pubblica la comunicazione ed afferma: “In piena crisi politica Asm chiede al Comune di assumere quattro persone, tra cui un dirigente con funzione di direttore generale. Un incarico da almeno 80.000 euro l’anno”.

La comunicazione di Asm spa è stata protocollata in questi giorni a Palazzo Nodari, dopo essere passata per il consiglio di amministrazione dello scorso 30 gennaio. “Viviamo una situazione ai confini della realtà. Asm versa in condizioni drammatiche ed ora si chiede addirittura di assumere. Fermiamoli finché siamo in tempo. Se c’è una cosa da non fare in un momento del genere è una campagna assunzioni negli enti pubblici con il sindaco impegnato a scegliere i nuovi assessori per accontentare i consiglieri della sua maggioranza che lo minacciano di sfiduciarlo” tuona e aggiunge “abbiamo bisogno di altri dirigenti nelle partecipate pubbliche? Io credo sia una pessima idea caricare le casse pubbliche di un altro stipendio dirigenziale e soprattutto che questo sia il momento peggiore per sentire Asm che chiedere una cosa del genere al Comune di Rovigo. Asm ha un risultato operativo negativo da anni e si salva solo grazie ai dividendi di Ascopiave”.

Menon ricorda come Asm spa venda servizi in "perdita" ovvero sottocosto al proprio socio unico Comune di Rovigo, che, tra l'altro, ne decide il destino degli utili derivanti dalla proprietà delle azioni della quotata Ascopiave. La posizione vacante è quella lasciata da Roberto Gasparetto, oggi top manager del gruppo Hera, sempre rimasta vacante dal 2004, come probabilmente rimarrà anche in futuro.
Asm spa infatti, riducendo i servizi è andata negli anni verso l'amministratore unico, oggi, per volontà di Massimo Bergamin, si è voluto istituire, nuovamente, l'organo collegiale del Cda con Alessandro Duò, Virna Riccardi e Pierfrancesco Munari (LEGGI ARTICOLO) ma riconoscendo a Duò anche il ruolo di amministratore delegato, che di fatto, rende ingiustificabile, ridondante ed irragionevole l'assunzione di un dirigente per via dell'aggravio dei costi di gestione.

Nel dubbio, comunque, Silvia Menon, per non sbagliare ritorna sulla sua posizione: “Ripeto, dilatare i tempi della amministrazione di Bergamin quando c’è una situazione di crisi come questa produce solo degli obbrobri: andiamo dal notaio” conclude.
Articolo di Giovedì 7 Febbraio 2019

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