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CONSIGLIO PROVINCIALE ROVIGO

Da Badia la new entry della Lega 

Fabrizio Bonin, neo eletto consigliere, si presenta con l’obiettivo di impegnarsi a rappresentare le problematiche del territorio polesano

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BADIA POLESINE (RO) - L’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 ha respinto la riforma Boschi-Renzi, che prevedeva la soppressione delle Province ed ha sostanzialmente bocciato anche la Legge Del Rio, nella parte in cui prevedeva la riforma delle Province e l’elezione dei loro rappresentanti solo da parte dei sindaci e consiglieri comunali. Nonostante questa bocciatura ed in assenza di abrogazioni governative si è tornati ad  eleggere i Presidenti delle Province riservando il diritto di voto ai soli sindaci e consiglieri comunali quindi continuando a privare, anche nella nostra Provincia, i cittadini di questo diritto Costituzionale. Domenica 3 febbraio com’è noto il listone di Lega, Pd, Forza Italia e civici ha stravinto 8 ad 2 la corsa a Palazzo Celio. 

Una atipicità non isolata nel panorama generale ma che dovrebbe indurre la politica nazionale a modificare una legge fallimentare e ridare alle Provincie non solo il suffragio universale ma, anche, le risorse economiche indispensabili per assolvere ai compiti istituzionali quali la manutenzione delle strade, delle scuole e del territorio. Dall’esito del tre febbraio, fra i 10 consiglieri provinciali eletti il Badiese Fabrizio Bonin rappresenta una new entry sul quale la comunità locale ripone numerose speranze. Artigiano, sposato con due figlie, segretario locale della Lega e consigliere comunale, insieme alla soddisfazione per la nomina Fabrizio non si nasconde le criticità connesse al mandato impegnandosi da subito ad imparare il funzionamento della macchina organizzativa per assolvere al meglio l’incarico ricevuto. 

“Ringrazio – ha dichiarato - il commissario Fausto Dorio, Cristiano Corazzari e l’onorevole Antonietta Giacometti per la fiducia risposta in me proponendomi come candidato e tutti gli amministratori chiamati al voto che mi hanno accordato la loro preferenza (ben 44)”. La convergenza di un così ampio consenso sulla mia persona mi responsabilizza e m’impegna a fare del mio meglio per rappresentare le problematiche del territorio polesano portando il contributo della mia esperienza lavorativa anche in quelle materie che non sono di stretta pertinenza istituzionale”. “Se qualcuno mi chiedesse perché sono in politica - ha concluso Fabrizio Bonin -  risponderei che vivo questa esperienza come un volontariato civile alla comunità (la nuova nomina non è remunerata in alcun modo), evitando il cortocircuito del piagnisteo di chi si lamenta senza mai mettersi in gioco”. 
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Sabato 9 Febbraio 2019

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