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COLDIRETTI ROVIGO

La coltivazione della canapa offre tantissimi sbocchi, tutto potenziale inespresso 

Doppio appuntamento dedicato alla filiera della canapa in Polesine a seguito dell’esperienza di sperimentazione. A tirare le fila ci sarà Giampaolo Grassi, esperto del Crea Ci 

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ROVIGO - Sono decine di migliaia gli utilizzi derivanti dalla coltivazione della canapa. Lo spiega Giampaolo Grassi, esperto del Crea Ci di Rovigo, che sarà presente martedì 12 e venerdì 15 febbraio alle 14.30 nella sala riunioni dell’ufficio di Zona di Coldiretti.

“Dalla cosmesi al tessile, dall’edilizia ai prodotti alimentari – sottolinea – non si può certo dire che la canapa non abbia sbocchi. Rispetto ad altri paesi però, in Italia, manca l’attenzione delle istituzioni per quanto riguarda approvvigionamento del seme e trasformazione”. 

Se in Francia la filiera si presenta compatta ed il seme, nelle diverse varietà, viene così fornito a moltissimi paesi, in Italia, secondo il dottor Grassi, c’è molta più attenzione per la ricerca e la sperimentazione della coltivazione, di quanta ne venga dedicata alla produzione del seme di varietà adatte ai nostri territori e, di conseguenza, a quella dedicata alla trasformazione. Tantissimo, quindi, il potenziale inespresso: “Gli unici centri di lavorazione presenti in Italia si trovano in Piemonte e Puglia ma, per questi, l’attività risulta comunque economicamente insostenibile”. Questi i motivi alla base degli incontri che, dopo i progetti realizzati da Impresa Verde Rovigo e finanziati dal Psr, vengono ora proposti per dare riscontro all’evidenza emersa dalla sperimentazione in campo. 

Gli incontri si terranno alla presenza di due importanti player del settore. “Questi appuntamenti – spiega Romeo Boaretto vice direttore provinciale di Coldiretti e referente dei progetti dedicati alla canapa – serviranno per valutare alcune proposte di filiera che riguardano la produzione e la commercializzazione della granella e della fibra. Martedì sarà presente Agricanapa capace di fornire assistenza tecnica dalla semina alla raccolta ed eventuale fornitura del seme, mentre venerdì sarà presente Cesare Tofani di Naturfibre per fornire informazioni sulla possibilità di utilizzazione e stigliatura della fibra, con la presentazione di un impianto mobile realizzato a questo scopo”. 

Nonostante le difficoltà emerse, dunque, come sottolinea Dina Merlo, consulente di Impresa Verde Rovigo che ha fornito supporto tecnico continuo alle imprese impegnate nella produzione in Polesine e non solo, la coltura della canapa è una realtà concreta e realizzabile: “Il supporto che vogliamo continuare a fornire alle imprese, sia in termini di assistenza, sia in termini di filiera e collocazione del prodotto – spiega Dina Merlo – è mirato alla creazione di un elevato valore qualitativo e legato al territorio della coltivazione. Stiamo lavorando per attivare un progetto di lunga durata per la creazione di una solida filiera locale”. 

Gli incontri, aperti a tutti gli interessati, riguarderanno dunque anche proposte tecniche per risolvere le criticità relative alla coltivazione, vagliatura, raccolta ed imballaggio della fibra, emerse dalla sperimentazione. “Gli interessati potranno, anche – conclude il vice direttore di Coldiretti Rovigo, Romeo Boaretto - valutare un’eventuale richiesta di seme per la campagna di quest’anno”. Obiettivo è riportare in vita la filiera della canapa in Polesine, un tempo molto diffusa, considerato anche il valore multifunzionale del prodotto che a livello nazionale ha registrato un vero e proprio boom con un aumento, nel giro di cinque anni, di dieci volte i terreni coltivati, dai 400 ettari del 2013 ai quasi 4000 stimati del 2018 nelle campagne dove si moltiplicano le esperienze innovative, con produzioni che vanno dalla ricotta agli eco-mattoni isolanti, dall’olio antinfiammatorio alle bio-plastiche, fino a semi, fiori per tisane, pasta, biscotti e cosmetici.

Articolo di Sabato 9 Febbraio 2019

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