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CULTURA ROVIGO

Libri Cibotto, "non c’è attacco all’Accademia ma al modus operandi del presidente"

Il consigliere di amministrazione Gianluca Gulli spiega che si è voluto puntualizzare una posizione poco chiara data la mancanza di confronto con il presidente Giovanni Boniolo sul lascito di Gian Antonio Cibotto

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ROVIGO - Non fa mancare il proprio pensiero sul caso della presunta distruzione di alcuni libri appartenuti al lascito testamentario di Gian Antonio Cibotto da parte dell’Accademia dei Concordi il consigliere di amministrazione, di nomina comunale, Gianluca Gulli. 

“Ritengo l’idea che si sia voluto danneggiare l’Accademia dei Concordi sia assolutamente errata. - afferma - Visto lo svolgimento della vicenda, penso che non ci sia mai stato un attacco all’Accademia ma solo al modus operandi del presidente, e nella commissione consiliare si è cercato di dimostrare proprio questo. Sorvolerò sulle infelici espressioni usate verso quei ‘tre uomini e una donna’ dato che per quanto mi riguarda (o ci riguarda) abbiamo cercato semplicemente di puntualizzare una posizione poco chiara data la totale mancanza di confronto che si è verificata tra il cda con la presidenza dell’Accademia e con il Sindaco e l’Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo”.

“Chi fa può sbagliare, chi non fa non sbaglia mai. Mi auguro che il Presidente possa essere perdonato dalla città di Rovigo per quanto accaduto in considerazione dei progetti culturali portati a termine. - continua Gulli - Ciò non toglie che nella vicenda del lascito Cibotto abbia commesso un grave errore. Perché non ammetterlo? Rimango fermo nell’idea che sia errato distruggere libri che possano in qualche modo essere venduti, donati o comunque essere riutilizzati per scopi culturali”. 

Per Gulli quindi eventuali responsabilità della governance dell’Accademia dei Concordi, in merito all’accaduto, dovranno essere valutate dagli organi competenti sulla scorta delle convenzioni stipulate tra Comune di Rovigo ed Accademia e della normativa vigente in base al “Testo unico dei beni culturali”.

“Auspico che il Comune di Rovigo in sintonia con l’Accademia dei Concordi possa a breve trovare un accordo per quanto concerne il loro rapporto al fine di ritrovare un’armonia di vedute e di azione. - spiega il consigliere - Un accordo che tenga conto oltre che del lato economico anche dell’importanza che dovrà ricoprire un organo di vigilanza che rappresenta le più importanti amministrazioni locali e in particolare il Comune di Rovigo. Un consiglio di amministrazione che dovrà avere compiti ben precisati e che se utilizzato in maniera opportuna potrà di certo in futuro evitare situazioni analoghe a quanto successo in questi mesi”.

Articolo di Sabato 9 Febbraio 2019

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